Abc, tensione dipendenti-azienda: in 57 sotto procedimento disciplinare

Le contestazioni relative a una iniziativa di lotta promossa due mesi fa presso il deposito di Poggioreale, furono messi in discussione gli straordinari e altre forme di attività lavorative che determinavano lavoro supplementari

Clima di tensione in Abc, l’azienda idrica speciale del Comune di Napoli. I vertici aziendali hanno inviato contestazioni disciplinari nei confronti di 57 dipendenti per una iniziativa di lotta promossa due mesi fa presso il deposito di Poggioreale, furono messi in discussione gli straordinari e altre forme di attività lavorative che determinavano lavoro supplementari. E’ francamente singolare che la contestazione sia stata comminata ai lavoratori a distanza di due mesi. Infatti, l’azienda che volesse contestare al dipendente un illecito disciplinare, deve rispettare una procedura il cui elemento portante è l’obbligo di contestazione immediata e specifica del comportamento nei confronti del lavoratore. Sul punto si è espressa di recente una sentenza della Cassazione. La Rete e Soccorso per i Diritti consiglia i lavoratori di rispondere immediatamente tramite raccomandata con avvisi di ricevimento scrivendo semplicemente la frase: “respingo ogni addebito”. Un clima difficile che alimenta vessazioni, malcontento e malessere. “Troppi conflitti interni, contrapposizioni, inciuci, trame, superficialità stanno rovinando la nostra azienda – racconta un lavoratore – Gli scontri interni sono diventati quotidiani e riguardano soprattutto le prospettive, l’organizzazione del lavoro, i ruoli e le funzioni del personale. Insomma, la programmazione sarebbe inesistente. E non finisce qui. Una ventina di lavoratori della Net Service, società del gruppo Abc, rappresentati e difesi dalla giuslavorista napoletana, Giuliana Quattromini, hanno presentato ricorso al tribunale del lavoro per riconoscimento della interposizione di manodopera.

Ciro Crescentini

 

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