“E’ la fine di un incubo”, il primo commento del sindaco di Napoli appena saputa la notizia dal suo avvocato. Assolto anche il coimputato Genchi

ROMA – La terza corte di appello di Roma ha assolto il sindaco di Napoli Luigi De Magistris ed il consulente Gioacchino Genchi dall’accusa di abuso d’ufficio in relazione alla vicenda dell’acquisizione di tabulati telefoni di politici. Una assoluzione nel merito, perché “il fatto non costituisce reato”. Il Pg Catalani aveva chiesto l’assoluzione del sindaco, ma per 6 degli 8 episodi contestati aveva motivato la richiesta con la intervenuta prescrizione.

“Sono molto contento, finalmente è stata fatta giustizia”. Così Luigi De Magistris dopo aver appreso dal suo difensore, Massimo Ciardullo, di essere stato assolto. “Per me – ha dichiarato – finisce un incubo. E’ stata una vicenda che mi ha procurato molta sofferenza. L’assoluzione è motivo di grande soddisfazione”.

 

IL PROCESSO – Il processo riguardava presunti illeciti avvenuti nel 2006, quando de Magistris era pubblico ministero a Catanzaro. Sotto accusa  l’acquisizione di tabulati telefonici di otto parlamentari senza le autorizzazioni delle camere di appartenenza. Si trattava delle utenze di Romano Prodi, Francesco Rutelli, Clemente Mastella, Marco Minniti, Antonio Gentile, Sandro Gozi, Giuseppe Pisanu e Giancarlo Pittelli. A conclusione della requisitoria, il pg Pietro Catalani aveva chiesto l’assoluzione dei due imputati per gli episodi relativi a Pisanu, quest’ultimo nemmeno costituitosi parte civile, e Pittelli, e la dichiarazione di prescrizione per quelli restanti.

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