L’Unione Sindacale di Base denuncia la richiesta della triplice di fermare le proteste dei camionisti e liberare le strade
Un attacco durissimo, senza appelli né diplomazia. L’Unione Sindacale di Base (USB) della Campania affonda il colpo contro CGIL, CISL e UIL, accusando apertamente i tre sindacati confederali di essersi trasformati nella mera «voce del padrone». Al centro dello scontro c’è la gestione delle recenti mobilitazioni che stanno attraversando la regione e l’intero Paese.
L’accusa: complici del potere e di Confindustria
A scatenare la durissima presa di posizione dell’USB è stato un recente comunicato di CGIL, CISL e UIL Campania. L’Unione Sindacale di Base giudica «veramente scandaloso» l’atteggiamento di «questi signori» che hanno invitato «sdegnosamente camionisti, agricoltori e l’insieme di lavoratori ed imprese che stanno protestando a dismettere le loro sacrosante azioni di mobilitazione». Non solo: l’USB contesta anche l’appello rivolto dai tre sindacati al Prefetto per «garantire la circolazione delle merci».
Secondo l’USB, si tratta dell’ennesima dimostrazione di un atteggiamento complice: «Da sempre CGIL, CISL, UIL hanno ignorato e mantenuto il silenzio sulle ragioni sociali che sono oggi al centro delle proteste in Campania e non solo». Anzi, l’accusa si fa ancora più pesante: attraverso i numerosi accordi sottoscritti sia a livello nazionale che regionale, tali organizzazioni avrebbero «periodicamente concertato ed accettato gran parte di quelle misure e provvedimenti, di questo governo e di quelli precedenti, che oggi vengono contestati dalle proteste in corso».
No alla repressione, sì ai diritti sociali
L’USB della Campania «rigetta l’atteggiamento strumentale di queste Organizzazioni, sostiene la natura profondamente sociale delle proteste e rigetta ogni interpretazione che vorrebbe trattare queste proteste come un mero problema di ordine pubblico». Un’interpretazione repressiva promossa in primis dal mondo datoriale: l’USB evidenzia infatti come «Confindustria non ha perso occasione per richiedere l’utilizzo della polizia contro i lavoratori».
La situazione attuale, definita «preoccupante», non si risolve con le forze dell’ordine o con i diktat sindacali, ma merita «risposte serie sul versante dell’aumento dei prezzi dei prodotti energetici, del contrasto al Carovita e dello spaventoso aumento delle tariffe».
Lo Sciopero Generale del 30 Ottobre
Di fronte a quello che ritiene un vero e proprio tradimento delle istanze dei lavoratori, l’Unione Sindacale di Base chiama alla mobilitazione generale e «invita le lavoratrici, i lavoratori, le associazioni e i comitati indipendenti a partecipare allo Sciopero Generale del prossimo 30 Ottobre». Il punto di raccolta per la protesta in regione sarà Napoli, dove è prevista una grande manifestazione regionale con partenza alle ore 9,30 da Piazza Mancini.

