Vigilante ucciso, cinque permessi al giovane killer: anche un provino di calcio

Omicidio Della Corte: il caso del ragazzo aveva destato scandalo per le foto della sua festa di 18 anni

Non solo la festa dei suoi 18 anni. Sono cinque i permessi di uscita dall’istituto penale dov’è ristretto, concessi al giovane neo 18enne condannato per l’omicidio del vigilante Francesco Della Corte. Uno l’ha utilizzato per sostenere un provino per una società calcistica del Beneventano. In un altro ha pranzato con la famiglia in un ristorante di Airola, comune dove si trova il carcere minorile in cui sconta la pena a 16 anni mezzi per omicidio, per cui pende appello al tribunale dei minorenni. Nell’istituto ha iniziato un percorso di riabilitazione che, secondo la famiglia Della Corte, non avrebbe ancora prodotto frutti. I permessi rientrano nell’obbiettivo rieducativo di risocializzazione.

Tutte le volte che è uscito di cella il giovane, come prevede la normativa, è stato sempre accompagnato dalla scorta.

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