L’episodio a Teverola lo scorso 20 giugno. Il cantante accusato di tentato omicidio. In passato già era stato arrestato

CASERTA – Che abbia un rapporto burrascoso con la giustizia lo affermano l’arresto di 4 anni fa per aver aggredito in strada un vigile del fuoco, seguito dalla condanna ad un anno con la condizionale, e ancora le manette arrivate lo scorso aprile, per una presunta istigazione alla corruzione dei poliziotti che lo fermarono in auto dopo una serie di infrazioni stradali. Ma oggi il cantante Raffaello fa un salto di qualità nella storia “maledetta” dei neomelodici, con l’accusa di tentato omicidio, per cui è stato ancora arrestato dalla polizia. Stavolta avrebbe sparato al cameriere di un ristorante durante una furiosa lite. Ventotto anni, schiere di fan adoranti, una canzone in Gomorra di Matteo Garrone,  Raffaello Migliaccio da Casoria stavolta rischia grosso. E deve rispondere anche di porto e detenzione abusiva di arma da fuoco, per non farsi mancare niente. Il provvedimento di fermo, disposto dal gip della procura di Napoli Nord ed eseguito dagli uomini del commissariato di Aversa, è scattato dopo che il giovane nel corso di conversazioni telefoniche, avrebbe manifestato la volontà di fuggire dall’Italia, violando la misura dell’obbligo di firma cui è sottoposto per l’altro procedimento a suo carico. Il gip di Napoli Nord ha convalidato il provvedimento, emettendo un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari.
Le accuse al 28enne sono scattate per quanto accaduto nel ristorante Savariello di Teverola, nel Casertano, la notte tra il 19 e il 20 giugno. Da alcune telefonate intercettate tra il cantante e altri interlocutori emerse che quella notte c’era stata una lite, e gli inquirenti ipotizzarono che il cantante, coinvolto in un diverbio con alcuni clienti, avesse agito perdendo il controllo e provocando il ferimento del cameriere.

Le indagini erano partite dalla vasta operazione antidroga dello scorso 24 luglio, quando furono eseguiti otto provvedimenti restrittivi nel confronti di altrettanti personaggi appartenenti al clan degli Scusuti. Gli investigatori sono così riusciti a ricostruire la vicenda. Secondo le indagini, la notte del 19 giugno Raffaello, spalleggiato da due uomini, litigò con i due clienti del ristorante per motivi da chiarire. All’improvviso si allontanò e prese una pistola dalla sua auto. In preda all’ira esplose parecchi colpi prima in aria, poi mirando ai rivali. I clienti fuggirono immediatamente, e a quel punto il cantante prese di mira il proprietario del locale. Ma ad essere colpito fu l’incolpevole cameriere del ristorante, ferito a un braccio e portato pronto soccorso dell’ospedale San Giuseppe Moscati di Aversa.

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