Uno arrestato, l’altro freddato in casa: lo strano destino di Mallo e Ciotola che dialogavano su Fb

Una curiosa coincidenza lega il giovane arrestato con l’accusa di guidare la scalata del gruppo criminale di Miano e il 34enne ucciso stanotte a Fuorigrotta, e ritenuto estraneo a giri di camorra. I due si conoscevano e parlavano spesso su Facebook, anche negli ultimi giorni

Uno lo arrestano, l’altro lo ammazzano, nelle stesse ore. Una curiosa coincidenza lega i destini di Walter Mallo e Luca Ciotola, detto Ciociò. I due si conoscevano, almeno virtualmente. Una circostanza su cui si interrogano gli investigatori. Mallo è ritenuto un boss emergente, Ciotola era accusato di rapina ed era ai domiciliari in custodia cautelare. Il presunto boss ha la sua roccaforte in periferia nord, il giovane freddato in casa stanotte viveva tra Fuorigrotta e Bagnoli. Universi criminali distanti, nel magma della malavita locale. Eppure Ciotola, da ristretto, dialogava col giovane accusato di guidare il gruppo che sta sconvolgendo i fragili equilibri dei clan cittadini. Tramite Facebook, il 16 aprile il 34enne Ciociò condivide un post di Mallo, con la frase “Pazienza è saggezza”. Il giorno prima il presunto boss si autocelebra (“il destino non ha potuto fare altro che abbassarsi ai miei piedi ciò che voglio lo raggiungo”). Ciotola commenta con un eloquente “O yyyeeeaaaa”. Sono molto frequenti gli scambi sul social. Lo stesso giorno Mallo lancia un messaggio criptico in tema di collaboratori di giustizia, secondo gli inquirenti riferito al clan Lo Russo, con cui il suo gruppo avrebbe ingaggiato un feroce scontro: “Signori e signore presto assisteremo al terzo pentimento del disonore”. Tra i “capitoni” di Miano non sono infatti mancati quelli che hanno saltato il fosso. E Ciotola entusiasta, in dialetto: “Aimmt a faccia llor”. Mallo replica con un sarcastico “cantano bene”. E l’amico, sulla stessa falsariga:”Mo vanno pure a San Remo”. Poco prima Mallo riprende a parlare di sé: “Vengo dalla vecchia guardia quella fatta da uomini con valori nascosti, la loro umiltà mi è stata trasmessa e la porterò avanti sempre …. il sangue onorato vincerà”. Ciotola si lascia andare ad un poco decifrabile “Mm t am”. A chi indaga non risulta alcun collegamento tra i due. Il giovane ucciso era considerato estraneo a giri di camorra, ma la stima per Mallo era inequivocabile. “I love you” scrive Ciotola il 3 marzo, all’ennesimo selfie del ragazzo del Rione don Guanella. E ora le indagini puntano a fare luce su un omicidio più grande della storia che aveva alle spalle.

Gianmaria Roberti

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