Le accuse di alcuni utenti: “Fate campagne contro la droga e trascurate la manutenzione?”

CAMEROTA – Il procuratore della Repubblica di Vallo della Lucania, Giancarlo Grippo, ha aperto un fascicolo per l’ipotesi di omicidio colposo, al momento contro ignoti.  E’ emerso come già nel 2011 carabinieri e Corpo Forestale dello Stato segnalarono la pericolosità della grotta con la sospensione temporanea della licenza. La struttura fu sequestrata e poi dissequestrata a seguito di ulteriori accertamenti e sopralluoghi tecnici. Ma la morte di Crescenzo Della Ragione fa scoppiare polemiche sulla sicurezza della discoteca Ciclope, uno dei templi del divertimento giovanile. Anche sulla pagina Facebook del locale, listata a lutto, si susseguono le accuse. “Quante morti devono accadere affinché questa discoteca venga chiusa?”, scrive Gabriele Mormile. “Ho sempre avuto paura del ciclope – scrive una utente -, oggi i miei incubi purtroppo si sono avverati”. “Il Ciclope è un locale storico, favoloso, unico, Io l’adoro -afferma Maria Speranza Costantini – ma è pericolante da anni, veniva chiuso perché pericolante e il fatto che non era ancora morto nessuno sotto i massi è il motivo per cui non è stato chiuso definitivamente”. Pochi giorni fa gli amministratori della pagina Facebook del locale avevano postato un’immagine contro l’uso delle droghe in discoteca. Ma l’iniziativa scatena ex post le reazioni di alcuni navigatori. “Rifiutate la droga, ma evidentemente le cognizioni sulla sicurezza per voi sono solo blandi suggerimenti – scrive Antonio Giampriamo- È evidente la mancata messa in sicurezza dei luoghi. Spero che vi processino come meritate”. Caustico il commento di Michele Masi: “Balla responsabilmente, balla col casco” E infine Teresa Giannino: “Non fate manutenzione e un povero ragazzo muore”.

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