Tamponi a scuola, il flop della Regione Campania

Il coordinamento Scuola Bene Comune: “Sui test solo iniziative isolate. Variante inglese, ora irrobustire i protocolli”


Sei mesi fa comunicava che “con Arcuri abbiamo concordato di utilizzare l’ultima settimana di agosto per fare i test sierologici…siamo dunque chiamati a uno sforzo enorme sul piano organizzativo”. E l’8 gennaio scorso, De Luca annunciava nuovamente, in pompa magna, nel consueto appuntamento del venerdì, ben 350.000 tamponi in arrivo per il settore Scuola e Trasporti. Ma le iniziative di screening sono rimaste isolate, come affermano Rosario Pugliese e Monica Capo, del Coordinamento Genitori Scuola Bene Comune, che registrano tra l’altro l’assoluta mancanza di un coordinamento regionale sul tema.

La Campania, in tema di screening per la ricerca di contagi da Covid 19, continua insomma a vivere in estrema confusione e a più di un mese di distanza da quell’annuncio, ben poco è stato fatto in tema di tracciamento costante ed efficace. I pochi dati raccolti inoltre risultano disaggregati e non restituiscono la fotografia reale di ciò che è accaduto e che sta attualmente accadendo nel mondo della scuola. Per tale motivo da settimane, abbiamo dato vita ad un osservatorio indipendente sugli screening scolastici, denominato #OSSCREEN.
Il Monitoraggio rimane, infatti, una chiave fondamentale nella convivenza con il virus, visto che il vaccino non ha una copertura del 100%.
In questi giorni inoltre
Alla luce della diffusione della variante inglese, che sembrerebbe essere più contagiosa di circa il 40% rispetto a quella finora osservata in Italia l’Associazione Genitori Bene Comune si chiede anche se non sia il caso di aggiornare ed irrobustire i protocolli nelle scuole.
Prioritaria – concludono i portavoce del Coordinamento – resta l’accelerazione della campagna vaccinale.

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