Suppletive, l’inconsistenza elettorale di de Magistris

Riceviamo e pubblichiamo integralmente l’intervento dell’attivista civica Edvige Nastri

Con l’elezione di Ruotolo alle suppletive il Pd canta vittoria e rivendica un ruolo centrale nell’agone politico della Campania dimenticando che al voto è andata solo mezza Napoli e, per di più, con la percentuale ridicola del 9, 52 per cento degli aventi diritto. A votare sono andate poco più di 34 mila persone di cui poco meno della metà hanno votato per Ruotolo che non è neanche il candidato Pd, ma di una coalizione di sinistra comprendente Pd, demA, Italia Viva, Centro Democratico e qualche altro corpuscolo. Impossibile identificare i voti presi esclusivamente dal Pd in quanto Pd, sicché ci sta tutta la pretesa di De Magistris di rivendicare un ruolo centrale nell’ elezione di Ruotolo, il quale, notoriamente, da sempre gravita nell’orbita arancione esprimendo da anni la nipote, l’assessore Clemente, nella giunta comunale partenopea. Tuttavia la scarsa affluenza al voto delle suppletive ha dimostrato, più di ogni altra cosa, l’inconsistenza elettorale di De Magistris che si conferma il sindaco del Vomero – Arenella, bocciato nelle periferie dove proprio quel Ruotolo avrebbe dovuto fare il pienone dei voti visto che si è sempre, a suo dire, prodigato per analizzare e dare soluzioni a quella Napoli disagiata, oppressa dalla camorra e dimenticata dalle istituzioni. Neanche il recente inizio della demolizione della Vela Verde ha sedotto i residenti di Scampia portandoli a votare per il candidato di De Magistris. Alla luce di questo risultato il Pd non dovrebbe più temere le minacce di De Magistris di presentare una sua lista alle Regionali per contrastare la ricandidatura di De Luca che rappresenta il vero detentore del consenso in Campania forte dei risultati già raggiunti e di quelli in “work in progress” da raggiungere nei prossimi 5 anni.

Edvige Nastri

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