Stop all’assistenza di alunni disabili, fumata nera al Comune di Napoli

Nessuna soluzione dopo l’incontro tra gli operatori socio-sanitari e gli assessori Panini e Gaeta. Tra le proposte esaminate una gara d’appalto per affidare il servizio ad aziende: ma manca la copertura economica

Il servizio di assistenza scolastica in favore 300 alunni portatori di handicap è ancora sospeso ed i 108 licenziamenti non sono stati ritirati. Oggi si è svolto un incontro tra una delegazione di lavoratrici e gli assessori al lavoro e alle politiche sociali Enrico Panini e Roberta Gaeta ma non è stata individuata alcuna soluzione. Esaminate alcune proposte, una in particolare: Napoli Servizi potrebbe indire una gara d’appalto per affidare ad aziende private la gestione del servizio. Al momento, però, non ci sono risorse economiche per garantire la copertura della gara. Intanto, la questione ha aperto una dura battaglia politica all’interno della maggioranza che sostiene il governo cittadino guidato dal sindaco Luigi de Magistris. La consigliera comunale Laura Bismuto del gruppo “De Magistris Sindaco” ha deciso di promuovere un’azione di disubbidienza, una sorta di sciopero. Non parteciperà più alle riunioni delle commissioni consiliari e dei consigli fino a quando non sarà affrontato seriamente il problema sociale. Un duro messaggio critico lanciato all’amministrazione di Palazzo San Giacomo.

 

 

“Preferisco attivare iniziative concrete, non amo le passerelle – sottolinea Bismuto – Emerge un problema, una cosa che mi fa vergognare profondamente, 300 bambini disabili non stanno ricevendo il servizio di trasporto e assistenza scolastica per materne e superiori”. La consigliera è arrabbiatissima con i componenti della giunta. E’ delusa, si sente ingannata. “Quando abbiamo approvato il bilancio e il maxi emendamento ci avevano assicurato che i fondi per l’assistenza c’erano e coprivano fino a dicembre 2016 e che col bilancio di novembre avremmo approvato i fondi necessari per l’anno a venire – evidenzia Bismuto – Passato il bilancio ed emerso l’arcano, ci hanno assicurato che avrebbero recuperato i godi necessari e approvato una delibera ad hoc a breve”. Impegni che non sono stati mantenuti. La consigliera ironizza sulle iniziative individualiste ed esibizioniste intraprese da alcuni colleghi consiglieri. “Io non sono solita occupare l’istituzione che rappresento – dichiara Bismuto – L’ho fatto una volta con estrema convinzione, ma ero consigliera di opposizione nella mia municipalità, non cerco visibilità o faccio show. Quello che, credo, possiamo fare oggi, noi, consiglieri comunali “pentiti” e presi in giro, è bloccare l’attività politico-amministrativa. Da 3 giorni, infatti, lontano dai giornali e dal gossip politico, pur lavorando da mattina a sera per la città, non sto partecipando ai lavori di commissione, quindi non percepisco un euro – evidenzia l’esponente arancione – Questo è quello che può fare un consigliere di maggioranza se vuole sollevare il caso politico: Non partecipare alle commissioni, ai consigli, alle riunioni, se si è presidenti, non convocare commissioni, valutare se partecipare o meno alle elezioni in città metropolitana. Se si vuole, gli strumenti li abbiamo – conclude Bismuto – Invito i colleghi di maggioranza a fare le opportune valutazioni”.

Ciro Crescentini

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