Sforamento conti, caos Cr8 al Comune di Napoli: bocciato ricorso, è allarme

Le sezioni riunite della Corte dei Conti respingono il reclamo per il bilancio 2016 e lo accolgono per il 2014: a pesare è il debito di circa 100 milioni di euro non riconosciuto da Palazzo San Giacomo nei confronti del consorzio per i lavori post sisma 1980. De Magistris: “Mi fa rivoltare lo stomaco discutere di una questione di 37 anni fa, metterò in campo la più grande mobilitazione politica in città dal dopoguerra”

Allarme per le finanze del Comune di Napoli. Le sezioni riunite della Corte dei Conti rigettano il ricorso di Palazzo San Giacomo nella parte riguardante lo sforamento dei conti nel 2016, ma hanno accolto quello relativo ad identica contestazione per il 2014. “Oggi mi sento di esprimere soddisfazione – commenta il sindaco Luigi de Magistris – per l’accoglimento parziale del ricorso ma anche preoccupazione e profonda indignazione perché il rigetto del ricorso relativo allo sforamento dei Conti nel 2016 è legato al tema del debito con il Cr8 che mi fa rivoltare lo stomaco, perché devo discutere da circa due anni per un debito di 100milioni del 1981”. Il Comune si arena ancora sul debito con il Consorzio ricostruzione 8, maturato negli anni della gestione commissariale post sisma del 1980 e non riconosciuto dall’ente. “Su questa vicenda del debito – dice il sindaco – sono capace di mettere in campo la più grande mobilitazione politica che la città di Napoli abbia visto dal dopoguerra. Mi auguro che non sarà necessario, ma altrimenti la mobilitazione dello scorso 21 febbraio a Montecitorio sarà stata semplicemente un prosecco accompagnato da una tartare”. A Roma, per conto dell’amministrazione, c’erano il direttore generale, Attilio Auricchio, il ragioniere capo e l’avvocato Andreottola. Si attendono le motivazioni, che dovrebbero arrivare nel giro di 15 o 20 giorni, per avere un quadro più chiaro. Ma de Magistris invia un messaggio chiaro al premier al governo, che dopo mesi di interlocuzioni si è impegnato a sanare la questione liberando così le casse comunali dal pignoramento.

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