I manifestanti chiedono il ripristino dell’erogazione idrica. Allontanati per dar luogo a un matrimonio

NAPOLI – Hanno occupato l’organo del Duomo di Napoli ma poi sono stati invitati ad allontanarsi per far posto alla celebrazione di un matrimonio. I manifestanti, che vivono nel complesso Opere Pie di Ponticelli, qualche giorno fa hanno scongiurato uno sgombero ma sono stati privati dell’acqua. Per questa ragione hanno affisso all’interno dell’edificio di culto un lenzuolo bianco con la scritta “Accoglienza per tutti. Solidarietà per tutti. Acqua bene comune”. L’occupazione proseguirà a detta dei manifestanti sino al ritiro dello sgombero. L’ accesso dei visitatori non è interrotto.

 

TRATTATIVA –  I manifestanti, in gran parte donne, chiedono un incontro con il cardinale Sepe ed invocano “accoglienza, come per gli immigrati”. Una trattativa è in corso, con la mediazione della Polizia, per convincere i senzatetto a sospendere la protesta.

 

IL COMUNE: “L’IMMOBILE OCCUPATO E’ DELLA CURIA” – Smentendo le voci circolate in mattinata, una nota dell’assessore comunale al Patrimonio, Sandro Fucito precisa che: “La proprietà degli immobili occupati in via Ulisse Prota Giurleo a Ponticelli non è mai stata del Comune di Napoli, ma della Fondazione Opera Pia Aniello Franciosa appartenente alla Curia di Napoli, da sempre. L’Assessorato al Patrimonio – prosegue Fucito – si è fatto carico di rappresentare i 24 nuclei familiari ed è, attualmente, impegnato in questa delicata vertenza presso la Procura della Repubblica di Napoli, nel proporre un modello che ha lo scopo di ripristinare legalità e sventare l’ennesima emergenza abitativa. Il lavoro si sta svolgendo d’accordo con l’Opera Pia Franciosa (proprietà) allo scopo di mettere in chiaro e risolvere criticità stratificate da 35 anni che solo oggi si appalesano nella loro drammaticità”.

 

Angelo Zito

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