Senatore Vaccaro, M5S: “De Luca e De Magistris giocano sulla pelle dei disoccupati”

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un intervento del senatore Sergio Vaccaro del Movimento 5 Stelle, componente della 10 commissione (Industria, Commercio, Turismo)

Basta con la campagna elettorale di Vincenzo De Luca sulla pelle dei giovani campani! La Campania, infatti, sarà l’unica Regione in Italia che non aderirà alla convenzione con Anpal per l’assunzione di 471 navigator. La scusa è assurda. Per non creare altri precari, la Regione blocca l’assunzione dei navigator e, quindi, continua a boicottare il reddito di cittadinanza fortemente voluto da questo governo. La verità è un’altra. Così, De Luca chiude le porte in faccia alla speranza. Chiude la porta alla speranza di 13mila navigator candidati in Campania. 13 mila cittadini, soprattutto giovani che cercano un futuro in una terra difficile. Sullo sfondo, c’è il boicottaggio del Pd contro il reddito di cittadinanza. Milioni di cittadini titolari di questa misura che hanno bisogno di consulenza per trovare un lavoro. E che, senza i navigator, non lo potranno trovare. Non assumere i navigator blocca così, non solo le assunzioni di 471 giovani, ma lo stesso reddito di cittadinanza, che ha bisogno dei navigator per mettere in contatto domanda e offerta di lavoro.

Siamo veramente allibiti da questo scellerato modo di fare politica. Lo chiamiamo in un modo: campagna elettorale sulla pelle della gente. Già, perché è ovvio che a De Luca del lavoro dei giovani non gliene freghi nulla. A lui interessa “dare lavoro” a suo figlio, candidato e poi eletto nel Pd, e ai suoi figliocci politici, i suoi portatori di voti, come Franco Alfieri, l’uomo delle ‘duje fritture’, capostaff in Regione e al centro dell’inchiesta della Dia di Salerno su un presunto scambio elettorale politico-mafioso insieme all’attuale primo cittadino di Agropoli Adamo Coppola. I capibastone di De Luca. Eppure, il presidente della Regione strumentalizza il lavoro che non c’è, creando una guerra dei poveri e opponendo come scusa al blocco dei navigator la necessità di stabilizzare i precari dell’Anpal. Nessuno come noi ha a cuore il tema delle stabilizzazioni. Abbiamo sbloccato il turnover e permesso alle Pubbliche amministrazioni di assumere, attingendo alle graduatorie, anche perché conosciamo bene la realtà drammatica del lavoro precario. A noi il futuro dei precari dell’Anpal interessa veramente. Ora c’era da far partire questo progetto, affinché il reddito di cittadinanza offrisse realmente una chance ai disoccupati e agli scoraggiati. Ma De Luca è in campagna elettorale, evidentemente. Una campagna elettorale a spese dei cittadini campani. Pensiamo al suo ruolo inamovibile di Commissario alla Sanità della Campania, ad esempio, rispetto al quale ha ricevuto parecchie sponde proprio per motivi elettorali. Ma non è il solo. Anche il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, gioca sulla pelle degli elettori. A parole, vicino ai lavoratori, perfino pronto per allearsi con il M5s, che non lo vuole, ma nei fatti non ha ancora sottoscritto nessun accordo per far sì che anche al Comune di Napoli i titolari di reddito di cittadinanza possano venire a lavorare.

Ma non tutti i mali vengono per nuocere. Dopo l’elezione di Zingaretti, il Pd si propone come una ‘forza nuova’: lontana dall’affarismo politico elettorale e vicina ai lavoratori. Ma le bugie hanno le gambe corte. Il Pd sigla nuovi patti del Nazareno in Sicilia con Berlusconi, ha giunte che si reggono anche sui consiglieri della Lega (a Pozzuoli) e, mentre noi lavoriamo in direzione del salario minimo, si oppone alle nostre proposte, boicotta il reddito di cittadinanza, e cerca di far approvare leggi per dare più soldi ai partiti. È vero: tutto può cambiare. Tranne il Pd. Sempre dalla parte opposta ai lavoratori.

Sergio Vaccaro

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