Aumentano gli attestati di solidarietà per Giovanna De Sena dirigente comunale e rappresentante sindacale della Cgil Funzione Pubblica vittima di un’ingiusta contestazione disciplinare, una sorta di atto vessatorio
Il sindaco di Saviano, il ‘socialista’ Vincenzo Simonelli è finito nell’occhio del ciclone per la contestazione disciplinare notificata a Giovanna De Sena dirigente comunale dell’ufficio economato e rappresentante sindacale della Cgil Funzione Pubblica, colpevole di avere denunciato pubblicamente l’anomala realizzazione di “strisce pedonali in curva”, ovvero opere pubbliche realizzate male, un pericolo per l’incolumità dei cittadini. Strisce pedonali profumatamente pagate dalla collettività. Una decisione che ha provocato tanta indignazione dei cittadini del comune vesuviano e sui social.

Il primo cittadino della coalizione di centro sinistra, sempre pronto a postare e ad esibirsi su Facebook e sui mass media locali per propagandare le sue iniziative, contattato telefonicamente da Il Desk.it, ha rifiutato di commentare, replicare sulla vicenda. “Sarà l’organismo preposto a pronunciarsi sul comportamento della dottoressa De Sena” – ha risposto laconicamente il primo cittadino chiudendo la telefonata.
Dopo qualche minuto, l’esponente istituzionale ha pubblicato una nota su “Vincenzo Simonelli Sindaco”, la sua pagina ufficiale di Facebook. “In riferimento ad un articolo postato su una testata giornalistica on line, poi veicolato sui social, è doveroso precisare che il contenuto dello stesso è assolutamente impreciso, e riporta circostanze non vere. A tutela dell’immagine dell’Ente, degli stessi dipendenti che quotidianamente operano per garantirne il corretto funzionamento, del Sindaco, dell’Amministrazione tutta, saranno intraprese, nelle sedi competenti, le dovute azioni”.
Dunque, il sindaco di Saviano che si vanta nelle cerimonie ufficiali e durante le campagne elettorali di affermare puntualmente i valori della libertà, della democrazia e dell’antifascismo sanciti dalla Costituzione, citando addirittura Peppino Impastato, conferma, in realtà, di essere allergico alle critiche, reagendo in modo scomposto, annunciando la solita querela temeraria come deterrente per impedire ai giornalisti di continuare a scrivere sulla vicenda.
Metodi reazionari che violano l’articolo 21 della nostra Costituzione. Ricordiamo al sindaco che il giornalismo è un servizio sociale, deve servire la cittadinanza come la farmacia, come il pane. Il giornalismo non è parte integrante del pensiero unico, è contropotere per definizione.
E a proposito di organismo preposto, stando a “Saviano Non Molla”, seguitissima pagina Facebook, l’Ufficio Procedimenti Disciplinari che dovrebbe “valutare” i comportamenti assunti dalla dirigente comunale De Sena è composto da dipendenti recentemente arruolati dal primo cittadino utilizzando le graduatorie di altri comuni.
E non finisce qui. Emergono fatti imbarazzanti, inquietanti. Uno dei componenti dell’Ufficio Procedimenti Disciplinari svolge il ruolo di responsabile del settore urbanistico comunale, il settore che doveva vigilare sulla corretta realizzazione delle strisce pedonali. E ancora: che ruolo ha svolto il neo comandante della Polizia Municipale Giuseppina Starace? Ha segnalato formalmente all’amministrazione le strisce pedonali realizzate in curva? La domanda semplice semplice sorge spontanea? Chi controlla i controllori?

Dura la reazione dei cittadini di Saviano. Tante le attestazioni di solidarietà per Giovanna De Sena, dipendente comunale vittima dell’ingiusta contestazione.
“Inspiegabile presa di posizione, priva di logica, quella di un’amministrazione che ha perso il senso della realtà e della giustizia. Andavano presi, gli opportuni provvedimenti, e a tempo debito, nei riguardi di chi, tecnico ed esecutori, ha sbagliato in maniera così evidente – commenta Gennaro – È la classica buccia di banana, su cui questa maggioranza, può farsi male. Mi auguro, per la dipendente, per l’amministrazione intera, che prevalga l’intelligenza, e si ponga fine ad una vicenda che mortifica la libertà di espressione, e mina le basi della democrazia“.

Sulla stessa lunghezza d’onda Giancarlo: “Il problema della pericolosità delle strisce pedonali in prossimità della curva a Sirico era stato già evidenziato anche perché le strade di Saviano e anche via Roma sono spesso percorse a velocità folle e quindi la dipendente da cittadina ha espresso una sua libera opinione personale, tra l’altro qua le responsabilità andrebbero invece ripartite tra l’ufficio tecnico che avallato questo sconcio e la ditta che ha effettuato l’intervento e invece niente si sanziona chi ha sollevato la questione e a quando la fustigazione in pubblica piazza“. E Rosanna: “No vabbè. Questa è cattiveria. Ben venga che un dipendente comunale fa, presente qualcosa che non va e invece di complimentarsi che si fa? Un provvedimento disciplinare”

A fianco di Giovanna De Sena scende in campo la consigliera regionale Maria Muscarà,
“Quelle strisce pedonali realizzare a Saviano gridano vendetta – commenta Muscarà – Il comportamento assunto nei confronti di Giovanna è il classico metodo vessatorio adottato nei confronti dei lavoratori che svolgono semplicemente il proprio dovere. Le contestazioni disciplinari e spesso anche le querele temerarie vengono usate come clave per impedire il dissenso, la libertà di espressione. Metodi utilizzati soprattutto dagli esponenti sedicenti di sinistra che sulla democrazia e l’antifascismo predicano bene e razzolano male”.
Ciro Crescentini

