Sanità privata, in provincia di Napoli i lavoratori mobilitati contro precarietà e violazioni di diritti

Domani, venerdì 10 marzo alle 12 è stata promossa una assemblea presso la sede della Cgil di Torre del Greco sita in Via Martiri D’Africa per discutere della vertenza riguardante i dipendenti delle aziende Ex Plinio e Diagnostica Plinio di Ercolano, Cooperativa Aurora di Portici, Dimensione Azzurra di Torre del Greco

I lavoratori e le lavoratrici dipendenti dei laboratori e centri diagnostici, di riabilitazione convenzionati della provincia di Napoli si mobilitano contro i licenziamenti, la precarietà, la violazione dei diritti. Domani, venerdì 10 marzo alle 12 è stata promossa una assemblea presso la sede della Cgil di Torre del Greco sita in Via Martiri D’Africa per discutere della vertenza riguardante i dipendenti delle aziende Ex Plinio e Diagnostica Plinio di Ercolano, Cooperativa Aurora di Portici, Dimensione Azzurra di Torre del Greco. L’iniziativa è stata promossa dalla Cgil Funzione Pubblica. Torna al centro dell’attenzione il sistema delle aziende private impegnate nel settore della sanità convenzionata, l’utilizzo delle risorse pubbliche, la qualità del servizio, la mancata assistenza dei portatori di handicap e gli effetti dirompenti sul piano sociale con i massicci licenziamenti di lavoratori, l’utilizzo indebito delle risorse pubbliche, le minacce e i licenziamenti. E sono in corso inchieste della Corte dei Conti e della Guardia di Finanza. Oggi alcuni giornali hanno dimostrato di essere una sponda per i padroni – afferma Mario Zazzaro dirigente della Cgil Funzione Pubblica – Giornali che scrivono, amplificano le reazioni, le proteste del gruppo imprenditoriale ex Plinio e Diagnostica Plinio di Ercolano, Dimensione Azzurra e i suoi satelliti di Torre del Greco e Cooperativa Aurora di Portici contro le inchieste contabili in corso”. La Guardia di finanza rilevato fatturazioni e adeguamenti tariffarie irregolari. Le aziende dovranno restituire 11 milioni d euro all’Asl Napoli 3 Sud in 24 rate. “Le aziende tramite i giornali annunciano presunte crisi aziendali e 200 licenziamenti strumentali –sottolinea Zazzaro – Le imprese fanno le vittime ma non dicono nulla sulle continue e strane cessioni di rami d’azienda, sui 36 lavoratori dipendenti di una società indebitata e svuotata delle convenzioni, le richiesta di cassa integrazione con elenchi di dipendenti poco chiari. Noi abbiamo tanto da raccontare – conclude Zazzaro – Nelle prossime ore presenteremo le nostre proposte per salvare l’occupazione, garantire il diritto alla salute e liberarci dalle catene delle convenzioni”.

Ciro Crescentini

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