Sanità e quota 100, altra promessa di De Luca: “Giovani medici nei pronto soccorso”

Il governatore-commissario: “Stiamo mettendo in piedi una iniziativa per impegnarli in corsi di formazione”. Ficco (Saues): “Una buona notizia, lo chiediamo da due anni”

L’incipit è rituale. “Stiamo facendo miracoli per la sanità in Campania, altro che le lenzuola al Cardarelli, che non sono mai mancate, o stupidaggini per cui ci appassioniamo a Napoli e in Campania. Qua solo le scemenze fanno notizia”. Il taumaturgico Vincenzo De Luca sbraita ancora contro le fake news, nella liturgia di Lira Tv. Il governatore-commissario alla sanità se la prende con la “abitudine insopportabile all’ignoranza, alla banalizzazione e alla demagogia”, che “offende i nostri medici e ricercatori”. E quindi promette la soluzione “per risolvere il problema dei pronto soccorso sguarniti di personale per Quota 100 in tutta Italia”. De Luca dice che “in qualche Regione pensano di utilizzare i medici militari. Noi stiamo mettendo in piedi una iniziativa per impegnare giovani medici in corsi di formazione”. L’idea trova il plauso di Paolo Ficco, presidente Nazionale del Saues, sindacato autonomo di urgenza emergenza sanitaria. “L’annuncio del presidente De Luca – afferma – sull’impiego di giovani medici per fronteggiare la grave carenza di personale sanitario, in particolare nel servizio di emergenza territoriale, è una buona notizia. Sono almeno due anni che il nostro sindacato suggerisce inascoltato questa soluzione. Dunque, per quanto tardivo, siamo di fronte ad un buon ravvedimento operoso.

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