Salerno, pm indagato per corruzione

Secondo gli inquirenti di Napoli, Roberto Penna avrebbe informato dei costruttori su procedimenti penali per abusi edilizi in cui risultano coinvolti, e di cui lui si stava occupando. Perquisito anche l’ufficio in procura del pubblico ministero. Nel registro sono iscritti anche un ex generale della Guardia di finanza, un’avvocata e imprenditori

Nell’ambito dell’inchiesta, documenti, pc, smartphone e archivi dati sono stati acquisiti dai carabinieri, nel corso di perquisizioni a diversi indagati tra Napoli, Salerno e Roma. Figura anche il pm Roberto Penna, in servizio presso la Procura della Repubblica di Salerno, tra i destinatari di un decreto di perquisizione della Procura di Napoli, competente per legge nelle indagini sui magistrati del distretto salernitano. Gli inquirenti ipotizzano i reati di corruzione in atti giudiziari e traffico di influenze, continuati e in concorso. Penna è un pm molto noto a Salerno, e si occupa di reati in materia edilizia, ambientale e contro la pubblica amministrazione. Oltre a lui, nel registro degli indagati sono iscritti alcuni imprenditori, un generale della Guardia di Finanza in quiescenza e un’avvocata. Il magistrato, secondo gli investigatori, avrebbe informato gli imprenditori circa alcuni procedimenti penali su abusi edilizi, in cui risultano coinvolti e di cui lui si stava occupando. L’avvocato avrebbe ottenuto incarichi professionali grazie all’intervento del magistrato il quale, in cambio, avrebbe evitato di svolgere indagini sul conto degli imprenditori. I militari dell’Arma hanno perquisito le abitazioni e gli uffici degli indagati, compreso quello del pm Penna, alla Cittadella Giudiziaria di Salerno (in foto).

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