Salerno, imprenditore Zoccola ai magistrati:”c’è accordo tra le cooperative e la politica”

 

Nei verbali degli interrogatori anche il nome del governatore della Campania, Vincenzo De Luca 

L’arresto dell’ex assessore e consigliere regionale Nino Savastano ha scatenato un terremoto politico a Salerno. E non sono esclusi altri colpi di scena. Intanto la Procura continua a indagare per chiarire il sistema di potere relativo a rapporti tra cooperative e politica. La lettura dei verbali relativi agli interrogatori dell’imprenditore Fiorenzo Vittorio Zoccola fa emergere l’esistenza di legami piuttosto stretti tra le cooperative sociali e amministratori e politici locali.

Zoccola ha fatto nomi e cognomi di coloro che al momento non risultano indagati, che avrebbero “rappresentato” ogni singola cooperativa all’interno del consiglio comunale di Salerno. I magistrati vogliono fare chiarezza su questa vicenda e avere riscontri

Esiste un accordo ben preciso tra le cooperative e la politica, che è teso a garantire alle prime continuità  lavorativa in cambio di voti da parte di coloro che ne sono formalmente soci ma che in realtà  sono loro dipendenti“. E’ uno dei meccanismi evidenziati dall’imprenditore Fiorenzo  Vittorio Zoccola durante l’interrogatorio dinanzi al procuratore Giuseppe Borrelli e ai pm Elena Cosentino e Guglielmo Valenti.

Ho conosciuto Vincenzo De Luca nell’ 1989-90 quando era segretario provinciale del PCI. Successivamente nel ’95, con la costituzione delle municipalizzate, la cooperativa di mio padre, unitamente ad altre quattro cooperative, entrò in società  con il Comune sulla gestione dei servizi di pulizia – spiega Zoccola ai magistrati – Nel 2002 Mario De Biase voleva acquisire le quote delle municipalizzate, a seguito del mio rifiuto fui convocato da De Luca il quale mi sollecitò la cessione delle quote e mi promise che avrei mantenuto il mio ruolo”. 

Zoccola, al quale oggi sono stati concessi gli arresti domiciliari a seguito dell’ istanza presentata dal suo legale, Michele Sarno, ai magistrati ha confermato anche un incontro avuto con De Luca che era emerso nell’ambito delle indagini. “Confermo che con il De Luca ebbi un fugace incontro visivo in occasione della cerimonia per l’inaugurazione dei lavori per la bretella della tangenziale del rione Petrosino. Nella circostanza De Luca mi fece cenno che aveva parlato con il sindaco e che tutto era a posto, riferendosi alla richiesta che io avevo fatto per accelerare l’approvazione della delibera relativa alla pubblicazione del bando successivo al decreto di sequestro del giugno 2020″.

CiCre

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