Al mare o al bar per giocare a carte invece di stare sul posto di lavoro. Maxi indagine su presunte complicità tra colleghi per coprire le “fughe”

SALERNO – In 10 colpiti da misura cautelare interdittiva, ma altri 850 operatori sanitari dell’ospedale figurano indagati per timbrature sospette. A Salerno esplode il caso Ruggi d’Aragona. La Guardia di Finanza a eseguito 10 ordinanze di sospensione per la durata di 12 mesi, emesse dal Gip del Tribunale di Salerno, Sergio De Luca, nei confronti di dipendenti accusati di assenteismo con la complicità di altri colleghi. Si assentavano frequentemente ed ingiustificatamente dal luogo di lavoro, risultando regolarmente presenti. Le ipotesi di reato vanno dalla truffa ai danni dello Stato alle false attestazioni o certificazioni nell’utilizzo del badge.

LE INDAGINI – Le indagini, partite dopo la denuncia di una dipendente, hanno riguardato il periodo di tempo compreso tra dicembre e febbraio del 2014 in cui 10 dipendenti si assentavano dal posto di lavoro e, in alcuni casi, si ripresentavano a sera per riscuotere lo straordinario. Dopo attività investigative con video riprese e pedinamenti durate due mesi, le fiamme gialle hanno ‘incastrato’ gli assenteisti, tra cui infermieri e tecnici dei reparti Medicina Nucleare e della Torre Cardiologica dell’ospedale Ruggi di via san Leonardo che timbravano il cartellino e poi si allontanavano dal posto di lavoro per fare shopping e passeggiare sul lungomare di Salerno e Vietri sul Mare. Colpita da misura di interdizione di un anno anche una caposala, mentre un infermiere si era allontanato in pochi giorni ben 7 volte per andare a giocare a carte con amici al bar

“Sono mancati del tutto i controlli interni – ha spiegato il procuratore di Salerno, Corrado Lembo – non basta affidarsi a una macchinetta marcatempo per il controllo sul personale. Una attività delittuosa di tali dimensioni scredita il prestigio di un ospedale che annovera grandi personalitàmediche”. E’ stata avviata una indagine parallela della Corte dei Conti per quantificare il danno economico arrecato allo Stato.

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