Il premier su Bagnoli: “Paradossale che serva un esperto di norme come Nastasi”

ROMA – Un Matteo Renzi al meglio delle possibilità alla direzione Pd. In vena di proclami, parla anche di Terra dei fuochi, e dei 4 milioni di ecoballe accatastate da anni nel sito di Taverna del re. “Ci andrò. Ho preso – spara il premier – un impegno con De Luca: in tre anni lui ha detto due ma io sono più prudente, arriveremo a togliere le ecoballe”. Su come però nessuna parola. Sulla promessa aleggia lo spettro dell’inceneritore, al quale Renzi è da sempre favorevole. Il leader Pd si sofferma anche sulla questione Bagnoli, confermando l’anticipazione sulla nomina a commissario di Salvo Nastasi, “l’uomo del fare” amico di Gianni Letta (suo testimone di nozze) e – secondo la guardia di finanza – nella “top list” delle personalità con rapporti assidui con Luigi Bisignani, l’uomo d’affari condannato per la P4. “La Città della scienza – dice il premier – ha bisogno che si sblocchi il commissariamento. Ma è un paradosso che si debba trovare un esperto di norme per fare il commissario, come abbiamo fatto per il nome del dottor Salvo Nastasi”. Insomma, Renzi adombra difficoltà per l’ex area industriale E per scherzare invoca il governatore: “La proverbiale timidezza di De Luca con le norme e i burocrati ci aiuterà”. E per ribadire come la pensa, parla del Tap, il gasdotto che passerà per l’Adriatico. “C’è una bellissima campagna di comunicazione  – dice – che fa vedere le immagini di una spiaggia bellissima del Salento in cui si immagina di portare il Tap e si dice: qui vogliono portare un gasdotto. Poi c’è l’immagine di una cala di Ibiza, dove un gasdotto già “è stato portato. A Ibiza il turismo non è crollato”. In una direzione dedicata al Mezzogiorno, Renzi dichiara alla platea di partito che “la priorità è la lettura di ciò che accade oggi nel Sud, risolvibile in tre paletti: l’Italia è ripartita il Mezzogiorno no, il Nord ha numeri di crescita reali e concreti”. E quindi un altro annuncio: “Intorno al 15-16 settembre, alla ripresa dell’azione parlamentare, ma prima della stabilità, il Pd vorrei che uscisse con un vero e proprio ‘masterplan’ per il Sud, con una serie di proposte concrete”. Come quelle viste sinora, del resto.

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