Regione, M5s contro le risposte-lumaca della giunta: “Siti di rifiuti, 4 mesi d’attesa”

La consigliera Muscarà: “Il riscontro recapitato quando il piano era oramai cambiato. Vanificato il ruolo dell’opposizione”. Il record di 157 giorni per una replica in consiglio

Il record è di 157 giorni, per una risposta sugli interventi per la rete dei collettori e sversamenti di vasca Pianillo, a San Giuseppe Vesuviano. Il M5s denuncia una ventina di risposte tardive alle interrogazioni in consiglio regionale, ed anche un paradosso, alla vigilia dello stop per l’inceneritore di Acerra. “Un’interrogazione presentata alla giunta regionale il giorno 8 maggio – afferma la consigliera Maria Muscarà – ottiene miracolosamente una risposta pochi giorni più tardi, per la precisione il 16 maggio, e lo stesso atto, come da prassi, viene trasmesso quattro giorni dopo all’ufficio del dirigente competente per materia. Quasi un record, se non fosse che la risposta in questione resterà nascosta in quegli uffici o parcheggiata sulla scrivania del dirigente in questione per ben 4 mesi”. Infatti, solo il 9 settembre “ci viene fatta pervenire la risposta”. L’interrogazione mirava a conoscere quali e quanti siti di stoccaggio fossero stati individuati, in vista della chiusura di settembre dell’impianto di Acerra. “La risposta recapitataci – precisa Muscarà – contiene indicazioni che nel frattempo sono state superate e smentite dall’attualità, tenuto conto che l’elenco dei siti è dissimile da quello previsto dal piano in vigore”. I 5 stelle, quindi, attaccano l’ultima risposta-lumaca della giunta.

“Se l’avessimo avuta quattro mesi fa – dice Muscarà -, probabilmente ci saremmo attivati in tempo utile con iniziative istituzionali e proposte di miglioramento di un piano emergenziale che, così come varato dalla giunta, ha riportato la Campania ai tempi di Bassolino e della grande emergenza, con una nuova produzione di ecoballe e costosi trasferimenti fuori regione”. Invece, riceverla dopo 4 mesi e “a giochi oramai fatti è – aggiunge – solo una presa in giro non solo per noi, ma soprattutto per i cittadini della Campania”. L’esponente del M5s ricorda che “l’interrogazione rappresenta uno degli strumenti fondamentali dell’opposizione nell’esercizio del suo ruolo di controllo degli atti e dell’operato della giunta”. Quindi accusa: “Non è chiaro se ci sia malafede o, peggio ancora, totale inettitudine, ma oramai abbiamo la conferma che, fintanto che al governo della Campania ci sarà Vincenzo De Luca, ci sarà un tentativo di mettere il bavaglio a chi, al Consiglio regionale della Campania, si batte nell’esclusivo interesse dei cittadini”.

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