Dibattito acceso tra chi applaude e chi contesta la scelta politica
Daniela Di Maggio, madre di Giovanbattista Cutolo – il giovane musicista ucciso a Napoli nel 2023 da un minorenne per futili motivi – sarà candidata alle prossime elezioni regionali in Campania nelle liste della Lega. L’annuncio è stato fatto dal leader del partito, Matteo Salvini, nel corso di una conferenza stampa tenutasi al Senato.
“Daniela è una testimonianza incredibile”, ha dichiarato Salvini. “Ha scelto di trasformare il dolore in impegno civico, non con rabbia o chiusura, ma aprendo percorsi culturali, formativi e politici. Ringrazio Daniela per aver scelto la Lega: con la sua esperienza porta in Regione una voce autentica, fatta di arte, cultura e orgoglio napoletano”.
Nel corso dell’incontro, Salvini ha donato a Di Maggio la spilletta del partito, raffigurante Alberto da Giussano, ricevendo in cambio un cornetto rosso portafortuna, simbolo della tradizione napoletana. “Ne ho davvero bisogno”, ha scherzato il vicepremier. “Magari me lo porto anche in Cassazione”.
“Il mio grazie – ha detto la signora Di Maggio durante la conferenza stampa di presentazione di tre pdl della Lega – non è di maniera o formale ma è uno scrigno che porta dentro grande significato per tutto quello che ho ricevuto. Mio figlio era un compositore con l’orecchio assoluto, ci vorranno tantissimi anni per un altro Giogiò e abbiamo perso tutti” con la sua morte. Di Maggio ha raccontato che dopo il tragico episodio e la telefonata di Giorgia Meloni i primi volti visti sono stati quello commosso di Matteo Salvini e quello del sottosegretario Ostellari. “Salvini mi disse – ha sottolineato – cosa poso fare?”. “A Napoli – ha aggiunto – ci sono molte espressioni figurate come quella del ‘mo mo’: qualcosa che va fatto subito: ‘mo mo’. La Lega io la amo perché sono gli uomini del ‘mo mo’”
L’annuncio ha rapidamente fatto il giro del web, suscitando reazioni contrastanti. Molti utenti hanno espresso stima per la forza e il coraggio di una madre che ha scelto di esporsi pubblicamente dopo una tragedia così profonda. Altri, invece, hanno sollevato dubbi sull’opportunità di una candidatura tra le fila di un partito tradizionalmente percepito come distante dalla realtà sociale del Mezzogiorno.
Red
