Rebus giunta e tensioni a Palazzo San Giacomo, tutti i nodi de Magistris

Risiko nella maggioranza sgradito al sindaco: in ballo la nomina di due assessori donna e l’addio alla giunta di Fucito, in disaccordo col capo di gabinetto Auricchio sulla gestione di Napoli Servizi

C’è un risiko nella maggioranza di de Magistris. Una partita a scacchi poco gradita al sindaco, che fin dalla nomina della nuova-vecchia giunta aveva avvisato: “Chi avesse intenzione di alimentare fibrillazioni nella maggioranza, si mettesse a lavorare per la città e scendesse in strada”. Ma in queste ore si registrano alcune tensioni, il cui segnale è lo sfogo del consigliere Elena Coccia all’assemblea della sinistra (“Basta trattative sugli assessorati o voto contro”). Da fonti di Palazzo San Giacomo si apprende del braccio di ferro tra l’assessore Sandro Fucito e il capo di gabinetto Attilio Auricchio. Uno scontro intorno alla partecipata Napoli Servizi, che gestisce il patrimonio immobiliare del Comune e ed effettua il pronto intervento di manutenzione stradale. Fucito avrebbe criticato l’operato dell’azienda e del vertice Domenico Allocca, vicino all’area del consigliere David Lebro. A difesa del presidente si sarebbe schierato il capo di gabinetto. L’attrito su Napoli servizi sarebbe uno dei motivi che avrebbe spinto Fucito a rinunciare all’assessorato, per orientarsi verso il consiglio. In via Verdi la sua designazione a presidente riscuote consensi tra le diverse anime della maggioranza, con l’ok di Claudio de Magistris, fratello del sindaco e mente politica del movimento che si va strutturando. La scelta di Fucito alla presidenza non sarebbe però stata condivisa da Auricchio, che avrebbe suggerito invece di puntare su Gabriele Mundo, primatista di preferenze con la lista de Magistris sindaco. L’addio di Fucito tuttavia agevola il sindaco negli equilibri interni: si giudicherebbe sbilanciato il rapporto tra consiglieri (4) ed assessori (2) in quota alla lista Napoli in Comune a sinistra. Alla porta bussano i Verdi, in cerca di un riconoscimento.

Ma a Palazzo San Giacomo il rebus giunta deve fare i conti anche con le quote rosa. Tra le stanze dell’amministrazione impazza il toto nomi per le due caselle che dovranno riempirsi, nel riequilibrio della parità di genere. Tra gli altri, ci sono quelli della giuslavorista Marina Paparo, di Maria Giovanna Castaldo, legale ed ex presidente della partecipata Napoli Sociale, e di Elvira Chiosi, storica della Federico II ed ex consigliere nel cda della Mostra d’oltremare. E non solo di nomine si ragiona in queste ore. Come annunciato da de Magistris, presto si dovrebbe procedere ad una redistribuzione di deleghe. In ballo, per una delle new entry in giunta, c’è quella alle parti opportunità, che include anche il tema immigrazione. Con l’uscita di Fucito ci sarà inoltre da assegnare quella al patrimonio: in pole c’è Carmine Piscopo, assessore all’urbanistica.

Ciro Crescentini

(foto centrodemocratico.it)

 

 

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