L’imprenditore colluso col clan Bidognetti: “Con mio fratello incontrammo Lorenzo Diana, Angelo Brancaccio e Andrea Lettieri”

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Torna a parlare dei presunti rapporti tra gli imprenditori dei rifiuti, collusi con i Casalesi, ed i politici durante gli inquietanti delle crisi dei rifiuti e delle società Eco4 e Gmc. Sergio Orsi risponde alle domande del difensore di Nicola Cosentino, Stefano Montone, nell’udienza del processo di Santa Maria Capua Vetere in cui l’ex sottsegretario è imputato di concorso esterno in associazione camorristica . “Vari politici mi chiedevano le assunzioni  – dichiara in aula -. Cosentino, Lorenzo Diana, Lettieri, Rifondazione Comunista. Poi nel 2005 in occasione delle elezioni provinciali e regionali io e mio fratello facemmo vari incontri con alcuni politici tra cui l’ex sindaco di Gricignano Andrea Lettieri e l’ex sindaco di Orta di Atella Angelo Brancaccio per pianificare anche la campagna elettorale”.

Orsi  si sofferma anche sul capitolo delle assunzioni chieste dai politici, precisando che quelle chieste da Cosentino erano state circa 30, quelle degli altri di più. “Assunzioni – afferma l’imprenditore vicino al clan Bisognetti – che venivano chieste da quasi tutti i politici di diverso colore politico”. Un passaggio dell’esame testimoniale riguarda gli appunti scritti dal fratello Michele, ucciso nel 2008, tenuti nascosti per anni alle forze dell’ordine e consegnati nel 2014 al pm Cesare Sirignano. “Non si tratta di un memoriale – precisa Orsi – ma di appunti che aveva scritto mio fratello e che poi volevamo ampliare parlando anche dei rapporti con i politici, ma poi Michele fu ucciso e non fu completato”.  L’ex imprenditore racconta anche della telefonata che avrebbe ricevuto da Cosentino dopo la morte del fratello Michele. “Mi chiamò dicendomi che non era riuscito a venire al funerale e mi disse che di qualsiasi cosa io avessi avuto bisogno avrei potuto rivolgermi a lui”.

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