L’imprenditore dei rifiuti: “Da un amico del magistrato Donato Ceglie sapemmo che negli uffici dell’Eco4 c’erano le microspie della Dda”

SANTA MARIA CAPUA VETERE – “Nicola Cosentino intervenne presso la prefettura di Caserta per accelerare il rilascio della certificazione antimafia all’Eco4 nel periodo in cui dovevamo firmare con il Comune di Mondragone il contratto per il servizio di raccolta dei rifiuti”. La nuova accusa all’ex sottosegretario arriva all’udienza del processo in cui è imputato per concorso esterno in associazione camorristica. A lanciarla è Sergio Orsi, imprenditore dei rifiuti, inserito nella lista testi sia dell’accusa che della difesa. “Davanti a me e Giuseppe Valente – dichiara il teste – Cosentino chiamò l’allora vice-prefetto Provolo e gli chiese conto dei ritardi nel rilascio della certificazione, fissando poi un incontro per parlarne di persona”. Il pm della Dda Milita, chiede cosa accadde a seguito del presunto interessamento di Cosentino. “Che avemmo il certificato e firmammo il contratto con il Comune” risponde Orsi. “Da quello che mi disse Raffaele Chianese – prosegue – anche Mario Landolfi (ex parlamentare di An e Pdl, ndr) intervenne nella vicenda”. Orsi, imputato in un procedimento connesso, dichiara inoltre che da un amico del magistrato Donato Ceglie “venimmo a sapere che negli uffici dell’Eco4 c’erano le microspie della Dda e che dunque potevamo essere intercettati. Accertammo che c’erano ma non furono bonificate per mancanza di attrezzatura adatta”.

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