I lavoratori della società terminalistica rischiano licenziamento dopo che l’Autorità Portuale vuole revocare la concessione per accumulo di debiti

NAPOLI – Protestano per avere garanzie sul proprio futuro lavorativo dopo le brutte notizie circa la situazione della azienda per cui prestano servizio. Questa mattina, alcuni operai della Conateco hanno sfilato con cartelli e slogan per le strade del Porto di Napoli.

La vicenda che li riguarda è quella che coinvolge la società a cui l’Autorità portuale vuole revocare la concessione all’esercizio di impresa. Una decisione che metterebbe a rischio il posto di circa cinquecento addetti tra diretti e indiretti e solo qualche giorno fa i sindacati hanno bocciato una richiesta di mobilità per oltre cento dipendenti.

In parole semplici succede che la maggiore azienda terminalistica, che movimenta il 90% dei container in arrivo e in partenza, ha accumulato grossi debiti verso l’Autorità portuale e non solo, per un totale di circa sette milioni di euro. Da qui, una situazione che rischia di degenerare, a meno che Cosco e Msc – i due maggiori azionisti di Conateco – non decidono di immettere denaro nella società. Ma anche loro hanno da ridire e chiederanno probabilmente perché, solo per fare un esempio, non sono stati fatti gli scavi del fondale, cosa che ha impedito a grosse navi di arrivare nello scalo napoletano.

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