Patto per Napoli, firma imminente. De Magistris: “Enormi passi avanti”

Il sindaco: “Spero che stavolta Renzi rispetti l’accordo sottoscritto”. Potrebbe essere siglato a margine dell’assemblea Anci a Bari, dove sarà presente anche il premier

Sembra imminente la firma tra Comune di Napoli e governo del “Patto per Napoli”, grazie al quale arriveranno alla città 308 milioni di euro per finanziare diversi progetti. “Si sono fatti passi avanti enormi e ho ragione di ritenere che nelle prossime ore si possa definire la questione” afferma il sindaco de Magistris, nel corso della diretta Facebook di Repubblica Napoli. De Magistris però chiosa: “Qualora si arrivi all’obiettivo e di conseguenza alla firma, poi ci auguriamo che quella firma sia rispettata non come quella del 14 agosto 2014”. E’ una scoria dei rapporti sempre tesi con il premier. Il sindaco esclude che la firma possa arrivare giovedì a Napoli, quando Renzi arriverà per una visita ufficiale, nel corso della quale sarà anche ad Arzano nella sede della Seda, l’azienda dell’ex presidente di Confindustria Antonio D’Amato. Non si esclude però che l’accordo possa essere siglato a margine dell’assemblea nazionale dell’Anci a Bari, dove saranno presenti sindaco e premier. De Magistris aggiunge: “Siamo riusciti a tenere separata l’autonomia politica di Napoli e il nostro dissenso dal governo Renzi dai tavoli istituzionali in cui bisogna incontrarsi, confrontasi e comprendere che il linguaggio della concretezza fa parte dell’azione politica di questa città”. E gli “enormi passi” a cui si riferisce il primo cittadino è la rassicurazione sulle risorse in arrivo con il Patto: sono risorse aggiuntive rispetto alla programmazione 2014-2020. Chiarito che non ci sarà “il gioco delle 3 campanelle” evocato da de Magistris, in cui fondi già previsti sarebbero potuti entrare in un nuovo contenitore. “Le risorse – spiega il sindaco – andrebbero a finanziare progetti specifici indicati dalla città di Napoli. Abbiamo dimostrato di poter portare a Palazzo Chigi progetti esecutivi, concretezza, credibilità e immediata fattibilità”. Poi restano i due forni nelle relazioni con Renzi: a quelli de Magistris non rinuncerà.

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