Sono accusati di furto aggravato e di violazioni alle Leggi a tutela dell’ambiente

TORRE DEL GRECO – Per raggiungere le piante più adatte allo scopo e ricavarne legna da ardere – da mettere in vendita – avrebbero anche realizzato un percorso sterrato danneggiando tutta la flora lungo l’itinerario. In 3 stavano abbattendo o estirpando alberi di acacia con motoseghe e un escavatore nel Parco Nazionale del Vesuvio.
I carabinieri della stazione Torre del Greco centro hanno arrestato Ciro Sorrentino, 65enne e Daniele Sannino, 24 anni, entrambi del posto, e l’avellinese 33enne Antonio Sorrentino. Sono accusati di furto aggravato e di violazioni alle Leggi a tutela dell’ambiente.
I militari dell’arma li hanno sorpresi in Cupa Falanga. Prima di essere bloccati avevano già prodotto circa 30 quintali di legna.
Ai 3 sono state contestate contravvenzioni penali per i reati di distruzione o deturpamento di bellezze naturali, realizzazione di opere all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio senza Nulla Osta dell’Ente Parco, modificazione del regime delle acque all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio e distruzione o deterioramento all’interno di un sito protetto.
I 30 quintali circa di legna sono stati sequestrati insieme agli strumenti da taglio e abbattimento trovati sul posto.
Gli Arrestati sono stati portati in tribunale per il rito direttissimo.
Il giudice ha convalidato gli arresti e, a seguito della richiesta dei termini a difesa li ha scarcerati, disponendo la celebrazione del processo a loro carico in data da decidersi.

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