Orta di Atella, arrestato l’ex sindaco Brancaccio: “Eletto grazie ai clan”

Il politico, in carica fino a 2 anni fa, accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso: avrebbe consentito ai Mallardo e ai Casalesi una speculazione edilizia su più dell’80% del territorio comunale

Secondo gli inquirenti sarebbe stato appoggiato dai Casalesi e dai Mallardo alle elezioni amministrative e, grazie a lui, si sarebbe perpetrata nel comune casertano una speculazione edilizia su un’area pari all’80 per cento del territorio attraverso il rilascio di permessi a costruire illegittimi, in assenza del Puc, a società riconducibili al referente del clan dei casalesi sul territorio, Giuseppe Russo detto  ‘o padrino, e a quelle dei fratelli Feliciano e Giuseppe Mallardo. Arrestato di nuovo dai carabinieri di Caserta l’ex sindaco di Orta di Atella, Angelo Brancaccio, che deve rispondere di associazione a delinquere di stampo mafioso nell’ambito di un’inchiesta della Dda di Napoli. Brancaccio era già stato arrestato nel 2014 insieme all’ex sindaco di Gricignano, Andrea Lettieri, nell’ambito dell’inchiesta sulla società di smaltimento rifiuti Gmc con a capo i fratelli Sergio e Michele Orsi, imprenditori ritenuti vicini al clan dei Casalesi. L’ex sindaco di Orta di Atella, dopo un lungo periodo agli arresti domiciliari e poi di divieto di dimora nel Casertano, era ritornato da poco in libertà. L’arresto di oggi è riconducibile ai legami che Brancaccio avrebbe avuto con i Casalesi e i Mallardo per elezioni amministrative e speculazioni edilizie. Una valanga di cemento che avrebbe portato un aumento spropositato della popolazione negli ultimi anni, con la vendita di appartamenti a prezzi vantaggiosi rispetto a quelli di mercato in quanto realizzati senza lottizzazione e quindi privi di servizi basilari come fogne e strade. L’indagine si è avvalsa di intercettazioni e dichiarazioni di collaboratori di giustizia.

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