L’imprenditore plurinquisito per rapporti con i Casalesi: “L’incontro nel 1999”

SANTA MARIA CAPUA VETERE –  Plurinquisito per i rapporti con i Casalesi, fratello del dichiarante Michele Orsi trucidato 7 anni fa dai killer. Oggi Sergio Orsi è comparso davanti ai giudici nell’aula del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, durante l’udienza del processo in cui è imputato Nicola Cosentino. L’imprenditore dei rifiuti è arrivato in ambulanza e scortato dalla polizia penitenziaria in quanto detenuto. Al collegio ha detto di aver  incontrato l’ex sottosegretario all’Economia prima di aggiudicarsi la gara per la raccolta dei rifiuti nel Casertano. “Pranzai con Cosentino insieme a Giuseppe Valente nell’autunno 1999 in un ristorante sulla Domiziana e mi misi a sua disposizione per assunzioni e incarichi”. Valente è un testimone importante nel processo: ex presidente del Consorzio dei rifiuti Caserta4 e colletto bianco del clan, oggi è collaboratore di giustizia. Orsi afferma che nel novembre 2002 sarebbe entrato in società con Nicola e Giovanni Cosentino “attraverso la società Enterprice, cui cedemmo alcune quote di Eco4. La loro presenza  – dichiara – garantiva copertura politica per avere i pagamenti dai Comuni in cui facevamo la raccolta”. Il pm  Milita chiede a Orsi se nello stesso anno abbia incontrato anche Mario Landolfi, ex ministro delle Comunicazioni in quota Alleanza Nazionale . “Non ricordo ma  – risponde l’imprenditore – è probabile”. Orsi accusa inoltre anche il magistrato Donato Ceglie. “Fu lui  – sostiene – che mi presentò nel 2000 l’allora sub-commissario all’emergenza rifiuti Giulio Facchi. Dopo la presentazione Facchi fu più disponibile nei miei confronti, per esempio iniziò a darmi subito i nulla-osta per gli affidamenti”.

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