Nessuna mobilità per i lavoratori. Ridisegnate le funzioni dell’ente provinciale e della città metropolitana

NAPOLI – Il consiglio regionale della Campania approva a maggioranza, con 28 voti a favore, il disegno di legge sul riordino delle funzioni amministrative non fondamentali nelle province in attuazione alla legge Delrio. Il testo era stato presentato dal governatore De Luca e dagli assessori al Bilancio, D’Alessio, e alle Risorse umane e Lavoro, Palmeri. Livelli occupazionali salvaguardati e le funzioni delle Province e della Città Metropolitana di Napoli ridisegnate; semplificazione amministrativa, riassorbimento delle funzioni da parte della Regione: sono i principi ai quali si è ispirata la legge, passata con l’astensione delle opposizioni che avevano presentato una serie di emendamenti poi ritirati prima del voto finale.  Alla Regione tornano funzioni di programmazione e gestione in materia di agricoltura, caccia, pesca, assistenza sanitaria, all’infanzia, alle disabilità e altri servizi sociali, industria, commercio, artigianato, sport e tempo libero, turismo, valorizzazione dei beni di interesse storico, artistico e altre attività culturali, servizi inerenti l’istruzione e le politiche giovanili. Vengono confermate alle nuove Province le funzioni relative ai servizi per musei, biblioteche e pinacoteche. In attesa dell’entrata in vigore della normativa nazionale di riordino, sono escluse dal riordino le attività e i servizi riconducibili alle materie del mercato del lavoro, i centri per l’impiego, le politiche attive del lavoro, la formazione professionale, le attività e i servizi ricompresi nelle materie della forestazione e della protezione civile. Per la Città Metropolitana, vengono mantenute le funzioni e i servizi ricompresi in materia di industria, commercio e artigianato, biblioteche, musei e pinacoteche, da ricondurre a funzioni fondamentali. La Regione assicura le risorse economiche per l’esercizio delle funzioni amministrative oggetto di riordino confermate in capo agli enti di area vasta e procede, entro 180 giorni dal completamento delle procedure di trasferimento del personale degli enti di area vasta.

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