Nicola Cosentino lascia il carcere: concessi i domiciliari

L’ex sottosegretario accusato di collusioni con il clan dei Casalesi era dietro le sbarre da circa 1000 giorni

Era dietro le sbarre da quasi 1000 giorni, per effetto delle ordinanze di custodia cautelare disposte a seguito dei processi in cui è imputato. Ora a Nicola Cosentino sono stati concessi gli arresti domiciliari dal collegio del tribunale di Santa Maria Capua Vetere davanti al quale pende il processo cosiddetto “Carburanti”, in cui è imputato insieme ai fratelli Giovanni e Antonio per estorsione aggravata e concorrenza sleale in relazione agli affari dell’azienda di famiglia attiva proprio nel settore petrolifero. Altri tre collegi davanti ai quali sono in corso altrettanti processi a carico di Cosentino – due del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, il terzo di Napoli Nord – avevano nei mesi scorsi già accolto le istanze di concessione dei domiciliari presentate dai legali dell’ex coordinatore campano del Pdl Agostino De Caro e Stefano Montone. L’ex sottosegretario del Pdl, accusato di collusioni con il clan dei Casalesi, sarà ristretto in una villa di famiglia a Venafro.

 

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