Paura e violenza a Pozzuoli(Napoli) fuori dallo stadio Domenico Conte dopo il 2-0 degli ospiti. Il giovane sarebbe stato colpito con una spranga durante gli scontri tra gruppi di tifosi. Indagini in corso per individuare i responsabili.
Una partita di calcio finita nel sangue, con un uomo di 34 anni ricoverato in condizioni disperate. È il drammatico bilancio degli scontri scoppiati a Pozzuoli, in provincia di Napoli, dopo Puteolana-Portici, terminata con la vittoria della squadra ospite per 2-0.
La violenza si sarebbe consumata al termine dell’incontro, nei pressi dello stadio Domenico Conte. Secondo le prime ricostruzioni, un gruppo di ultrà locali avrebbe accerchiato circa trenta sostenitori del Portici. In pochi istanti la situazione sarebbe degenerata, trasformando la tensione in uno scontro violento.
Ad avere la peggio è stato un tifoso porticese di 34 anni, che sarebbe stato raggiunto alla testa da un colpo inferto con una spranga. Le ferite riportate hanno reso necessario il trasferimento d’urgenza all’ospedale Santa Maria La Grazia, dove il giovane è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico al cranio. Le sue condizioni restano gravissime e la sua vita sarebbe in pericolo.
Sulla vicenda sono ora al lavoro le forze dell’ordine, impegnate a ricostruire con precisione quanto accaduto e a risalire all’identità di chi avrebbe preso parte all’aggressione. Un contributo importante potrebbe arrivare dalle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona dello stadio, al vaglio degli investigatori.
Restano da accertare le responsabilità individuali e l’esatta sequenza dei fatti. Intanto, la violenza esplosa dopo il fischio finale lascia spazio alla paura e alla preoccupazione: una domenica di sport si è trasformata in una tragedia, mentre un giovane tifoso lotta in ospedale per sopravvivere.
Alessandro Manna

