Napoli,  voci di chiusura ospedale Pellegrini: l’Asl smentisce

Il consigliere di municipalità Pino De Stasio ha inviato un esposto al sindaco e al governatore della Campania

A rischio chiusura lo storico ospedale Pellegrini di Napoli sito nel popoloso quartiere della Pignasecca. L’allarme è stato lanciato sui social dai lavoratori della struttura sanitaria e dal consigliere di municipalità, Pino De Stasio. “Il nosocomio è da ben tre settimane, nell’assoluto silenzio della stampa e delle Autorità competenti, sottoposto alla chiusura del blocco operatorio – spiega una nota diffusa su Facebook – Durante questo periodo, tutti i pazienti di pertinenza chirurgica o sospetti tali vengono trasferiti in altre aziende sanitarie. Questa situazione si è venuta a creare, perché nel corso del consueto controllo microbiologico nelle condutture di areazione e climatizzazione è stato, rilevato un notevole inquinamento batterico, addirittura si prospetta la presenza del batterio della Legionella ossia la malattia del Legionario”. Un’ infezione polmonare causata dal batterio Legionella pneumophila. “Allertato il servizio tecnico, dopo 20 giorni è arrivato il responso degli specialisti, secondo i quali una semplice bonifica sarebbe inefficace per riprendere la normale attività ed occorrerebbe procedere a seri lavori strutturali – continua la nota – A questo punto, la Direzione della ASL ha replicato che non le interessa tenere in vita le attività chirurgiche del Nosocomio né è in condizioni finanziarie tali da poter sostenere i lavori , per cui ha prospettato , così come è stato per gli altri Ospedali del Centro Storico, come Incurabili e Ascalesi la sospensione delle attività e la “dispersione” degli Specialisti sul territorio”. L’Ospedale dei Pellegrini oltre ad essere rimasto l’unico presidio del Centro storico di Napoli è da secoli uno dei punti di riferimento di tutta la Chirurgia del Sud Italia tutt’oggi vantando svariate Specialità e iperSpecialità riconosciute ed apprezzate in tutto il mondo scientifico reparti di eccellenza nazionale e internazionale come Oculistica, Ortopedia, Chirurgia Generale, Chirurgia Plastica, Endoscopia Digestiva e principalmente Chirurgia della Mano sono esempi di professionalità ed esperienze che non possono essere “disperse” come vorrebbe la Direzione Aziendale dell’ASL Napoli 1. Ma prima di tutto non si più privare un bacino di utenza così ampio di un consolidato punto di riferimento che vede gli operatori tutti, svolgere le proprie attività anche tra i quotidiani rischi che noi tutti conosciamo, ma sempre con la stessa professionalita e la enorme abnegazione che contraddistingue il personale. Sulla vicenda, il combattivo consigliere di municipalità, Pino De Stasio ha inviato un lungo e articolato esposto al sindaco di Napoli, Luigi de Magistris e al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca chiedendo un rapido ed efficace intervento.

LA SMENTITA DELLA LA DIREZIONE ASL NAPOLI 1 – Non c’e’ alcuna emergenza legata al batterio della Legionella all’ospedale Pellegrini di Napoli. A dichiararlo è la direzione generale dell’Asl Napoli 1 Centro.
Quanto trasmesso e divulgato da alcuni quotidiani in merito alla contaminazione dell’aria da Legionella – dice il direttore sanitario Mariella Corvinoè da ritenersi assolutamente inesistente, come inesistente è l’ipotesi di una chiusura del Presidio Ospedaliero”. La sospensione dell’attività chirurgica di elezione nelle sale operatorie del Pellegrini “è seguita – si legge nella nota – alle risultanze della campionatura microbiologica effettuata nell’ambito del programma di sorveglianza per il rischio infezioni correlate all’assistenza. Questa procedura prevede un monitoraggio bimestrale non sono delle sale operatorie, ma di tutte le aree critiche. In questi giorni si è pertanto provveduto alla sanificazione e a nuovi campionamenti per esami microbiologici che hanno evidenziato un notevole abbattimento della carica batterica”. Per garantire maggiormente la salute dei pazienti che dovranno essere sottoposti a procedure chirurgiche “si è scelto di procedere ad un’ulteriore e ultima sanificazione di tutti locali del blocco operatorio. In assenza di ulteriori problemi – conclude la nota – è possibile prevedere una riapertura di tutte le sale operatorie gia’ per la prossima settimana”.

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