La manifestazione in concomitanza con la seduta monotematica del consiglio comunale sull’ex area industriale

NAPOLI – “Non ci crediamo e non ci interessa neanche il nome del commissario. Cantone o non Cantone critichiamo il contenuto di questo commissariamento”. Sono oltre un centinaio i manifestanti all’esterno della sede del Consiglio Comunale di Napoli, dove è prevista una seduta monotematica su Bagnoli. Partiti in corteo da Montesanto, sono esponenti dei movimenti dell’area occidentale, chiamati alla protesta dal Laboratorio politico Iskra. Una delegazione è stata ammessa in aula ad ascoltare il dibattito. “Dopo vent’anni di devastazione e immobilismo ora ci vogliono far credere che questo governo del jobs act e dello sblocca Italia si occuperà di bonifica e territorio” affermano gli attivisti. La protesta si sta svolgendo senza tensioni, sotto il controllo delle forze dell’ordine.

PISCOPO – Nell’area di Bagnoli ci sarà spazio per “spazi di produzione di beni e servizi e quote di edilizia residenziale sociale che bilanci gli spazi di produzione”. Lo dice nella sua relazione al consiglio comunale l’assessore alla pianificazione urbana, Carmine Piscopo. “Non vogliamo superare  – spiega – i due milioni 115.000 metri cubi previsti dal Pua” ma puntare su “un’articolazione differente con la realizzazione di funzioni diverse con luoghi di lavoro e social housing, che non vuol dire realizzare edifici che si richiamano alla ricostruzione post-terromoto”. Questo scenario “non farebbe perdere la sua caratterizzazione al parco ma lo faccia aprire anche al privato, attualizzando quelle impostazioni rispetto a cui il mercato ha dato delle indicazioni”.

(Foto Laboratorio politico Iskra)

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