Napoli, Terme di Agnano: sindaco Manfredi in Tribunale senza un progetto credibile

Nessuna proposta affidabile per garantire il lavoro ai 19 lavoratori e il pagamento degli stipendi arretrati

Domani pomeriggio il sindaco Gaetano Manfredi dovrà presentarsi dal giudice Marco Pugliese della settima sezione fallimentare del Tribunale di Napoli in merito alla proposta di concordato presentato dall’ Azienda partecipata comunale, Terme di di Agnano. Il primo cittadino partenopeo – insieme a Pietro Paolo Mauro, Liquidatore all’azienda partecipata – sono stati convocati in Tribunale per chiarire in che modo intendono rilanciare il complesso termale flegreo.

A quanto pare, però, l’amministrazione comunale di Palazzo San Giacomo non ha redatto un progetto credibile di rilancio. Nelle ultime ore sono stati presentati fumosi verbali di accordo di mediazione ai lavoratori per la loro ricollocazione e il pagamento dei 20 mesi di stipendi arretrati, senza indicare tempi certi. Aleatoria e fumosa anche la proposta di trasferire i lavoratori in ABC. L’azienda idrica comunale fino ad oggi non ha presentato un piano programmatico per le assunzioni. Verbali e proposte redatti e presentate con l’unico scopo di portare una “pezza” in Tribunale per convincere il giudice ad autorizzare il concordato preventivo. E stando ad alcune indiscrezioni sarebbe saltata anche la vendita dell’albergo termale all’Inail.

Dunque, tanto fumo con la manovella. Non emerge un progetto credibile per rilanciare Terme di Agnano alla piena funzionalità. E non finisce qui. L’azienda partecipata ha accumulato perdite per 16 milioni di euro e debiti scaduti per altri 15 milioni di euro, con attività sanitarie ferme, autorizzazioni scadute. L’azienda rischia il fallimento e non si esclude la bancarotta. Emergono gravissime  responsabilità dell’attuale e delle precedenti amministrazioni comunali e sarebbe opportuna l’apertura di un’inchiesta da parte della Procura della Repubblica di Napoli.

Attualmente solo le piscine termali sono aperte, affidate – grazie al trasferimento di un ramo aziendale – alla società TDA Srl, società con un capitale sociale di 110 mila euro, soci Andrea Varriale (esperto nel settore dell’ospitalità e dell’intrattenimento) e Irene e Federica Vanacore. La società, fino ad oggi, non è stata contattata dall’amministrazione comunale per farsi carico dei 19 dipendenti. Comportamenti e scelte alquanto singolari.

Nell’area a “gestione privata” vengono organizzate serate ed eventi, con ingresso giornaliero di 25 euro, che sale a 30 euro sabato e domenica, secondo il tariffario sulla pagina Facebook. E nell’area privata, spesso, si tengono convegni ed eventi promossi dal Partito Democratico, il partito del sindaco Manfredi, il principale partito della maggioranza politica che sostiene l’attuale governo cittadino. Domani è previsto, tra l’altro, un incontro con Pina Picierno per festeggiare la sua rielezione nel Parlamento Europeo.

Le potenzialità del sito dei Campi Flegrei sono enormi: i resti archeologici, l’albergo, le terme, le piscine. E’ una realtà sulla quale bisognerebbe investire alimentando turismo e nello stesso tempo tutelando e salvaguardando i livelli occupazionali. I bene informati sostengono che le Terme di Agnano potrebbero essere vendute a prezzi stracciati a gruppi imprenditoriali flegrei. Un ulteriore atto speculativo che rischia di compiersi sulla pelle dei lavoratori e della Città.

Ciro Crescentini

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