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Napoli, statua di Maradona: sotto inchiesta un capo ultras e gli assessori “rivoluzionari” di Palazzo San Giacomo

Redazione by Redazione
19 Febbraio 2021
in Campania, Napoli, Notizie correlate
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La Digos ha visitato e acquisito documenti a Palazzo Sa Giacomo

La Procura di Napoli ha deciso di far luce sul progetto per la realizzazione di  una statua dedicata a Diego Armando Maradona. Nell’occhio del ciclone sono finiti l’assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Eleonora de Majo, il suo compagno, assessore alle Politiche sociali e alla Cultura della terza Municipalità Egidio Giordano, il capo dei tifosi azzurri del gruppo ‘Masseria’, Gennaro Grosso

Ciro Borriello

 Le indagini condotte dai pm Antonello Ardituro, Celeste Carrano, Luciano D’Angelo e Danilo De Simone, sono concentrate sull’iter che ha portato alla composizione della commissione comunale che avrà  il compito di scegliere i progetti per realizzare l’opera d’arte.

Luigi de Magistris ed Eleonora De Majo

La Procura sta provando ad accendere i riflettori sul capo ultrà  del gruppo ‘Masseria’, Gennaro Grosso tra i membri della commissione  e su presunte pressioni per entrare a far parte dell’organismo comunale. Grosso è indagato per violenza privata per gli scontri del 23 ottobre scorso, quando a Chiaia e sul lungomare, la protesta pacifica dei lavoratori napoletani del ristoro atterriti e colpiti economicamente dalla pandemia, si trasformò in guerriglia.

Nelle ultime ore, gli uomini della Digos hanno perquisito le abitazioni di De Majo, Giordano e Grosso. Visitati anche alcuni  uffici di Palazzo San Giacomo, tra cui le stanze dell’assessore allo sport Ciro Borriello, per acquisire documenti utili per le indagini.

Nel corso delle perquisizioni sono stati trovati sette fumogeni sono stati trovati a casa di De Majo e Giordano. I due sono stati denunciati per detenzione di materiale esplodente. Ora i due assessori denunciati dovranno chiarire la provenienza dei 7 fumogeni e del perché fossero nella loro casa.

Un episodio in particolare sarebbe emerso dalle indagini, ovvero le pressioni che Grosso avrebbe fatto su Giordano, compagno della De Majo, per entrare nella commissione che dovrà  scegliere il progetto vincente per la costruzione della statua del compianto calciatore del Napoli. Quasi a pretendere un posto in commissione. Tutte ipotesi che andranno verificate dalla Procura e dal pool di pm al lavoro. Inoltre, le dichiarazioni rilasciate in Procura dai due assessori (oltre alla de Majo, la Procura ha ascoltato come teste nelle scorse settimane anche l’assessore allo Borriello), rispetto alla presenza in commissione di Grosso, e sull”incontro avuto in Comune con alcune frange ultras della tifoseria azzurra sono state ritenute “contraddittorie e reticenti”. Sulla vicenda alquanto imbarazzante, tace il sindaco Luigi de Magistris. Una vicenda che andrebbe chiarita subito.

Eleonora De Majo

 La raccolta dei fondi per il progetto di una statua dedicata a Maradona vede coinvolgimento del Comune di Napoli attraverso la procedura del crowdfunding. Il crowdfunding (dall’inglese crowd, folla e funding, finanziamento) consiste in un processo collaborativo in cui un gruppo di persone utilizza il proprio denaro per sostenere un’idea, rendendola un progetto concreto e realizzabile. Alla base di questo meccanismo c’è una partecipazione attiva da parte dei sostenitori che decidono di investire: essi non solo “apprezzano” ciò che viene proposto ma “partecipano finanziariamente alla realizzazione”.

Ciro Crescentini

Tags: Egidio Giordanoeleonora de majostatua di maradona
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Direttore responsabile Ciro Crescentini. Registrata presso il Tribunale di Napoli n.32 dell’ 08/07/2013. Editore Immediate Media Srl – P.iva 05656330650 Contatti: [email protected]

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