Napoli Sotterranea, assessore Clemente riceve delegazione Potere al Popolo

Riceviamo e pubblichiamo integralmente

Oggi 10 Febbraio c’è un momento decisivo per Napoli. Che ne può cambiare le sorti.

Esagerato, direte voi! E invece no. Ascoltateci.

Siete mai stati a Napoli Sotterranea? Ecco, molti non lo sanno, ma quel posto è di proprietà pubblica. Solo che è stato affidato più di venti anni fa da Bassolino praticamente a costo zero a un privato, che ha poi costruito un impero economico.

Questo privato ha per anni fatto pagare 10 euro di ingresso a centinaia di visitatori al giorno, senza mai pagare un euro di tasse e soprattutto facendo lavorare le ragazze e i ragazzi a nero, pagati pochissimo e senza misure di sicurezza.

Tre anni fa abbiamo iniziato la lotta contro il lavoro nero e conosciuto questa situazione. Abbiamo organizzato la lotta dei ragazzi. Abbiamo scoperto che tutti sapevano, istituzioni, ispettorato, ma nessuno faceva niente…

Ora a maggio scade la concessione al privato. Il Comune ha l’occasione per non rinnovarla e aprire una nuova stagione per la città. Sarebbe un segnale per tutti gli speculatori: mai più patrimonio pubblico a gratis, soprattutto mai più soldi sulla pelle dei ragazzi.

Inoltre il Comune potrebbe prendere il bene e gestirlo direttamente, usando i profitti per il bene dei cittadini!

Ma il Comune di De Magistris non sembra intenzionato. Negli ultimi incontri ci sono state opposte “difficoltà burocratiche”…

Il rischio concreto è che, invece di tornare nelle mani del pubblico, Napoli Sotterranea venga tolta a un privato per affidarla a un altro privato, magari “amico”. Voti e clientele assicurate.

Domani siamo riusciti a strappare un incontro con l’Assessora Clemente. Andremo a dire chiaramente queste cose. Vediamo cosa ci rispondono.

Ma c’è bisogno di dare sostegno ai nostri delegati. Per questo abbiamo organizzato un presidio, a cui speriamo partecipino tutte le realtà sindacali, che lottano contro lo sfruttamento e contro la gentrificazione del centro storico.

Ex OPG Occupato – Je so’ pazzo

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