Napoli, scoppia una nuova parentopoli: Blitz della Guardia di Finanza negli uffici di Asia, Anm e Napoli Servizi

Tra i lavoratori interinali impegnati in Anm, azienda di trasporto pubblico napoletana ci sarebbe la figlia di Aniello Esposito, capogruppo consiliare del Partito Democratico. Coinvolti altri noti politici e sindacalisti.

Scoppia una nuova parentopoli napoletana. La Guardia di Finanza indaga sulle aziende di proprietà del Comune di Napoli. I militari delle fiamme gialle sarebbero già andati negli uffici del personale di Napoli Servizi, Asia e Anm per acquisire i nomi delle persone assunte per il tramite le agenzie interinali. Stando ad alcune indiscrezioni trapelate dal “palazzo” negli elenchi ci sarebbero parenti di politici e sindacalisti. Qualche esempio? Tra i lavoratori interinali impegnati in Anm, azienda di trasporto pubblico napoletana ci sarebbe la figlia di Aniello Esposito, capogruppo consiliare del Partito Democratico. Coinvolti altri noti politici e sindacalisti.  Le “infornate” sarebbero state legittimate dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi de Magistris.

Come funziona il sistema di reclutamento nelle aziende pubbliche tramite le agenzie private di collocamento e interinali? Viene prima diffuso un formale bando di ricerca della manodopera senza “eccessiva pubblicità”. In agenzia si presentano solo i galoppini e i parenti dei politici e sindacalisti per consegnare i curriculum e la relativa documentazione. Le selezioni e le assunzioni vengono effettuate nel giro di 72 ore. Vergognose operazioni clientelari ai danni di migliaia di disoccupati senza “santi in paradiso”.

Dunque, le aziende di proprietà dell’ente di Palazzo San Giacomo si sono trasformate in fabbriche di consenso elettorale e feudi politici-sindacali attuando un sistema di reclutamento evitando con astuzia e destrezza i concorsi pubblici e sistemare amici, parenti, amanti e clienti.

Ciro Crescentini

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