Dopo due anni di chiusura, la struttura di via Nilo è stata data in comodato d’uso alla comunità di Sant’Egidio

NAPOLI – Riprende la sua vecchia attività il centro di assistenza agli immigrati della struttura ‘Ritiro San Vincenzo’, nel cuore di Napoli. Dopo due anni di chiusura, durante i quali, le attività didattiche per gli immigrati si sono svolte nella scuola ‘Casanova-Costantinopoli’, da oggi si torna tra i banchi al terzo piano, dato in comodato d’uso gratuito alla Comunità di Sant’Egidio, di un edificio di proprietà del Comune di Napoli, riqualificato grazie ai fondi del Pon sicurezza 2007-2013, attraverso il Ministero dell’Interno, per un importo complessivo di 1 milione e 600 mila euro. Gli immigrati impareranno – o continueranno a imparare, per chi ha già frequentato – la lingua italiana anche perché primo fattore di integrazione è conoscere la lingua della società dell’accoglienza, così da evitare discriminazioni e il fenomeno della autoemarginazione. “La sicurezza si fa con l’integrazione – afferma il sindaco – quella di oggi è una bella pagina, con azioni concrete”. Antonio Mattone, responsabile della Comunità di Sant’Egidio, ha evidenziato che “la struttura è da considerasi una best practice perché esempio di come è possibile spendere bene i fondi europei”. “Siamo in presenza di un esempio di integrazione culturale – aggiunge – e di sostenibilità visto che sul tetto ci sono i pannelli fotovoltaici”. Il progetto prevede anche l’allestimento di una cucina dove i volontari della Comunità di Sant’Egidio prepareranno circa 400 pasti dei mille che ogni settimana vengono distribuiti ai senza fissa dimora

 

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