La cerimonia conclusiva della XXII edizione si è tenuta presso il Centro Formazione e Sicurezza
Venerdì scorso presso l’Auditorium del Centro Formazione e Sicurezza di Napoli si è tenuta la cerimonia conclusiva della XXII edizione del progetto “E adesso”, ideato da Inail, Ance Napoli, Ispettorato del lavoro, Collegio dei Geometri, Cfs Napoli insieme ai dirigenti scolastici degli istituti per geometri di Napoli con l’obiettivo di fornire agli studenti del quinto anno le informazioni più utili sul mercato del lavoro, le professioni e le scelte da assumere al termine del percorso scolastico. E’ stata una grande giornata di festa, di studio e di riflessione per centinaia di ragazzi e ragazze che vogliono continuare ad acquisire conoscenze, realizzare sogni e obiettivi.

Una commissione tecnica ha premiato tre dei 20 progetti presentati dagli studenti dall’Istituto Tecnico Statale ‘Della Porta-Porzio. L’organismo di valutazione era così composto: Maria Alfiero segretaria del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Napoli; Giuseppe Cantisano direttore regionale Itl Sud; Sergio Di Fiore professionista Cte Inail Campania; Ciro Grumetto imprenditore edile; Tina Santillo, professoressa Università Federico II di Napoli facoltà di Ingegneria; Ettore Memoli, consigliere gruppo giovani Ance Napoli.

I primi tre classificati:
Tre premi assegnati ai migliori studenti dell’istituto che hanno realizzato nuove proposte per la riqualificazione di via Caracciolo e via Partenope. Al progetto di Francesca Ragno che prevede “maggiore sostenibilità, con una diversa pavimentazione e nuovi servizi anche per i diversamente abili” è stato assegnato il primo premio intitolato ad Aldo Cecchi, tesoriere dell’Ance Napoli prematuramente scomparso. A Chiara Somma è stato andato il secondo premio per i nuovi “percorsi sugli scogli del lungomare”, mentre “i pontili panoramici a Napoli” di Giuseppe Barone sono arrivati al terzo posto.
All’evento erano presenti Roberta Vitale, presidente del Cfs; Angelo Lancellotti presidente Ance Napoli; Giuseppe Cantisano direttore interregionale Itl Sud; Daniele Leone direttore regionale dell’Inail; Maria Alfiero segretaria del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Napoli; Annamaria Gamardella coordinatrice ‘E adesso?’, Mattia D’Acunto, direttore del Cfs di Napoli

Francesca Ragno, prima classificata, non nasconde l’emozione: “Sono felice e contenta, è stato premiato il lavoro collettivo che ha coinvolto tutti i miei compagni di scuola. Iniziative come queste sono un valido sostegno per affrontare il futuro avendo a disposizione strumenti adeguati per scegliere e orientarsi. Colgo l’occasione per ringraziare tutto il personale del Centro Formazione e Sicurezza che ci ha sostenuto mettendo a disposizione tutti gli strumenti utili per la realizzazione dell’evento”

Gli esponenti istituzionali e dell’associazioni di rappresentanza sociale si sono soffermati sul ruolo e le funzioni del Cfs, l’ente bilaterale che si occupa di sicurezza sul lavoro e di formazione professionale gestito dall’Associazione dei costruttori e dalle organizzazioni sindacali di categoria Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil.

L’ente è presieduto da Roberta Vitale, eclettica, carismatica e dinamica imprenditrice napoletana, dal vice presidente Massimo Sannino giovane dirigente sindacale Cisl e diretto da Mattia D’Acunto, valido e serio professionista proveniente dall’Ufficio Risorse Umane Fiat e dal settore Relazioni Sindacali Ance Napoli.
Vitale, Sannino e D’Acunto hanno impresso una svolta positiva all’organizzazione delle attività del Cfs, una delle tante eccellenze della nostra Città, un significativo punto di riferimento delle istituzioni cittadine e regionali per quanto concerne la formazione professionale di qualità, la prevenzione e la sicurezza sui posti di lavoro.

I RAPPORTI DI COLLABORAZIONE TRA LE ISTITUZIONI E GLI ENTI BILATERALI
“E’ molto utile la collaborazione tra Inail e Cfs sulla formazione, la prevenzione e la sicurezza, rispetto delle regole” – ha dichiarato Daniele Leone direttore regionale dell’Inail a Il Desk.it. “Significativa l’esperienza comune di qualche anno fa quando utilizzammo un camper per visitare i cantieri, incontrare i lavoratori e i titolari aziendali di Napoli e Provincia, diffondendo, spiegando le normative di legge, i progetti sulla sicurezza, i piani di sicurezza come parte integrante dell’organizzazione del lavoro – ha aggiunto Leone – Esperienza che intendiamo rilanciare, rinnovare perché i problemi, le carenze vanno affrontati e risolti preventivamente”
In merito alla situazione economica e sociale delle famiglie superstiti dei lavoratori vittime di infortuni sul lavoro, il direttore regionale dell’Inail ha ribadito “l’impegno dell’ente per il potenziamento delle strutture di supporto alle famiglie, l’accelerazione dei tempi per la lavorazione delle pratiche di assistenza, la liquidazione delle spettanze economiche e l’assegnazione delle rendite previste dalle leggi vigenti”.
E non solo. “L’Inail interviene anche per il reinserimento dei lavoratori infortunati, sostenendo finanziariamente le imprese per l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’adattamento dell’ambiente del lavoro. Purtroppo, poche aziende usufruiscono delle normative perché persistono diffidenze e preconcetti” – ha affermato Leone.


In merito alla prevenzione e la sicurezza sul lavoro, si rafforza la collaborazione tra l’ispettorato del lavoro e il Cfs. “La collaborazione con gli enti bilaterali è fondamentale – ha puntualizzato Giuseppe Cantisano direttore interregionale Itl Sud – un efficace rapporto abbiamo instaurato con il Cfs e la Cassa Edile, significativo il progetto sulla gestione delle notifiche preliminari“. “In merito alla situazione riguardante la sicurezza e l’ambiente del lavoro, stiamo portando avanti un progetto nazionale sulla vigilanza nei cantieri edili – ha evidenziato Cantisano – Effettuiamo visite ispettive nei cantieri, soprattutto i cantieri di ristrutturazione e di efficientamento energetico che beneficiano dei bonus governativi. La situazione è drammatica, quasi il 100 per cento delle aziende controllate risultano irregolari per quanto concerne le normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro“. L’organismo di vigilanza punta a potenziarsi. “Dopo l’espletamento dei concorsi, a fine giugno saranno assunti 800 unità ispettori ordinari in tutt’italia e per la fine dell’anno, 1200 ispettori tecnici specializzati alla salute e alla sicurezza“.
Ciro Crescentini
