Napoli, Potere al Popolo appoggia Clemente per avere la poltrona in consiglio comunale

Tensione tra i consiglieri arancioni uscenti

Potere al Popolo ha scelto di sostenere la candidata a sindaco Alessandra Clemente puntando ad almeno una poltrona in consiglio comunale per recitare il ruolo di testimoni e portatori delle istanze degli ultimi. Un seggio in consiglio che si può ottenere a patto che la lista di Pap ottenga il 3 per cento, pur facendo parte della coalizione. La decisione è stata assunta dopo la consultazione della propria base avvenuta nei giorni 13 e 14 giugno attraverso la piattaforma online. I dati ufficiali non sono stati ancora comunicati ma stando ad alcune indiscrezioni avrebbero votato circa 220 iscritti, 170 si sarebbero espressi in favore dell’alleanza con la candidata di Luigi de Magistris, 50 per presentare la lista di Pap e andare da soli. Nelle prossime ore sarà formalizzata la scelta politica che a quanto pare non sarebbe stata accolta con entusiasmo da molti elettori e militanti. Evidente lo scarso interesse per le elezioni comunali, la diffusione dell’apatia. Troppe delusioni, troppi problemi economici e sociali aggravati dall’emergenza sanitaria e dalla pandemia.

Dunque, una delle tante fazioni della sinistra radicale  napoletana è stata folgorata da “Lady Selfie”, la bionda assessora di Palazzo San Giacomo il cui profilo culturale è tendenzialmente piddino. Nessuna sorpresa. I rapporti politici tra Potere al Popolo, l’amministrazione comunale e la Clemente sono sempre stati eccellenti. Significativa la “convergenza ” sulla vicenda Napoli Sotterranea. L’assessora accolse la proposta di Pap e dei militanti dell’ex Opg di attivare le procedure per la rescissione del contratto di concessione con l’attuale gestore e riaffidarla a “coop o associazioni giovanili”. E non solo. Nei mesi scorsi è stata votata dalla giunta e dalla maggioranza in consiglio comunale un progetto di valorizzazione dell’ex Opg di Materdei occupato dai militanti di Potere al Popolo, allontanando qualsiasi ipotesi di sgombero, aprendo la strada all’associazionismo no profit per la gestione.  

TENSIONE NELLA COALIZIONE PRO-CLEMENTE – Aumenta la tensione nella coalizione che sostiene Alessandra Clemente. Stando ad alcuni sondaggi, le liste sostenitrici di “Lady Selfie  complessivamente rischiano di non superare il 6 per cento e quindi inevitabilmente i seggi in consiglio sarebbero pochissimi, uno massimo due. Una prospettiva che preoccupa seriamente i consiglieri comunali “arancioni” uscenti: Stefano Buono, Marco Buono (gruppo Davvero); Claudio Cecere,  Laura Bismuto, Salvatore Pace, Francesco Vernetti, Elpidio Capasso (Dema)gli assessori Giovanni Pagano, Luigi Felaco, Ciro Borriello e Rosaria Galiero. Gli esponenti consiliari uscenti rischiano di attivare inutilmente macchine organizzative, investire risorse trasformandosi in semplici portatori di voti per eleggere unicamente Alessandra Clemente, forse un altro esponente consiliare e andare a casa. Stando ad alcune indiscrezioni trapelate dal “Palazzo” alcuni “arancioni” starebbero pensando ad una sorta di ‘Piano B’, tentando di aprire una trattativa con  alcuni “riferimenti” della coalizione di Gaetano Manfredi e di Catello Maresca.

CiCre

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