Napoli, mille in piazza per Bassolino.Torna la bella politica

Dopo molti anni, oggi pomeriggio a Napoli è stato organizzato un comizio classico

Torna la politica basata sul rapporto con le persone. Una politica vera di passione, di sacrifici.  Dopo molti anni, oggi pomeriggio a Napoli è stato organizzato un comizio classico grazie alla determinazione e la caparbietà di Antonio Bassolino primo cittadino di Napoli dal 1993 al 2000 e poi presidente della Regione Campania fino al 2010.

 Bassolino è tornato a parlare in piazza ai napoletani da candidato sindaco dopo 11 anni senza incarichi politici mentre Conte, Di Maio, Fico e Manfredi, populisti e neopopulisti sono costretti ad organizzare set cinematografici  in qualche pizzeria o sfilando per qualche minuto con gerarchi e galoppini, contesse e contessine per racimolare qualche applauso banalizzando dissenso, critiche e contestazioni.

Alle 18, Bassolino  è  salito sul palco di piazza Carità, il primo della campagna elettorale che accompagnerà  i mesi estivi fino al prossimo autunno, quando si terranno le elezioni comunali. Almeno mille persone sono accorse per ascoltare le parole dell’ex sindaco, presenti numerosi personaggi della politica e della cultura, del mondo sindacale da Dino Di Palma a Bernardino Tuccillo, l’attore Renato Carpentieri, l’ex segretario regionale della Cisl Nicola Martino, il presidente della Fondazione del Museo Mav di Ercolano Luigi Vicinanza, all’avvocato Angelo Costa.

Questo è un comizio classico – ha detto Bassolino, aprendo l’incontro con i cittadini – La politica va fatta con le forme più moderne della comunicazione, ma anche con il rapporto umano.Non mi nascondo, sono un politico, sono comunista sono del Pci, i miei maestri sono stati Giorgio Amendola, Pietro Ingrao, Enrico Berlinguer e Alfredo Reichlin ma sono un uomo delle istituzioni ho contribuito a fondare il Pd, che per 11 anni mi ha isolato, senza affidarmi nessun incarico“.

Nelle mie liste – assicura Bassolino – saranno rappresentate diverse generazioni, ci saranno ragazze e ragazzi che dovranno stare al mio fianco e, se ce la facciamo, al mio fianco anche per guidare la città “. E sul palco, prima di lui, intervengono tanti giovani, lo studente universitario Gennaro Proscritto, la consigliera municipale dei Verdi Rosanna Laudanno, l’ex segretaria di sezione dei DS Anna Maria Scarpatie Ciro Corona  dell’ associazione (R)esistenza di Scampia, che saluta a pugno chiuso.

Dal palco Bassolino ricorda di essere stato lasciato solo, anche del Pd, partito che “ho contribuito a fondare” negli anni dei 19 processi vinti. “Ho trascorso anni difficili – dice – spesso di solitudine, e per me è stato un dolore. Ma quello che mi ha aiutato sempre è l’affetto dei cittadini, quello che avete visto questa sera, e che si è manifestato adesso che mi sono candidato. Nei miei confronti molti cittadini si sono comportati meglio di molti dirigenti del mio partito”. E non sono mancati attacchi ai vertici nazionali del partito democratico: “il sindaco si sceglie a Napoli , non a Roma” – ha sottolineato Bassolino – sono sceso da solo dalla montagna, nel loro silenzio.  Il vero ‘patto per Napoli’ si farà dopo le elezioni, con il nuovo sindaco, per risanare il bilancio”.

Bassolino conferma di volere andare avanti senza se e senza ma. “chi spera che io possa stancarmi, vorrei ricordare che faccio la mezza maratona, ho fatto la maratona intera e salgo sempre in montagna”.  La battaglia non è difficile – conclude Bassolino – avrò al fianco una lista di candidati di più generazioni, ma con una squadra di 25-30 anni da formare, che se, sarò eletto saranno vicini al sindaco“.

In piazza vecchi e giovani militanti indossano il cappellino con la stella rossa e la bandierina cubana ma il gadget più diffuso è la mascherina azzurra con la scritta “Bassolino per Napoli”. Bassolino farà campagna strada per strada, casa per casa. La politica non è solo social network, è rapporto umano.

Ciro Crescentini

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