La Premier sostiene che il lavoro c’è: “da Luglio a Settembre sono previsti un milione e mezzo di posti di lavoro”
A Napoli emerge una grave e preoccupante tensione sociale. Anche oggi i disoccupati percettori del reddito di cittadinanza sono scesi in piazza, promuovendo cortei, bloccate le strade per contestare le decisioni del governo di tagliare drasticamente il Reddito di Cittadinanza e rivendicare un piano straordinario per il lavoro. La presidente del consiglio Giorgio Meloni non si scompone e replica sprezzante alle iniziative di lotta.
“Il governo non intende tornare sui suoi passi in tema di Reddito di cittadinanza”, perchè il grande obiettivo è passare dal Reddito di cittadinanza al Reddito di occupazione, cioè il Reddito che si ottiene grazie al lavoro” – ha sottolineato la Premier nel consueto appuntamento con “Gli appunti di Giorgia” sui social.
“A chi manifesta contro il reddito di cittadinanza dico che da luglio a settembre sono previste poco meno di un milione e mezzo di assunzioni. Solo 112mila persone occupabili perderanno il reddito. Il governo non intende tornare sui suoi passi, è nostro obiettivo passare dal reddito di cittadinanza al reddito di occupazione” – ha aggiunto Meloni.
La domanda sorge spontanea: dove, come e quando sono previste le assunzioni? In base a quali valutazioni, analisi, strumenti la presidente del consiglio dà per scontato un milione e mezzo di assunzioni (comprese le 112 persone occupabili)?
“Le dichiarazioni odierne della premier Meloni e della ministra del Lavoro Calderone sul Reddito di cittadinanza aggiungono ulteriore confusione al caos generato da Governo e Inps. Qui le cose sono due: o mentono sapendo di mentire, oppure non leggono i loro stessi provvedimenti e le relazioni tecniche. In quella che accompagna il decreto Lavoro c’è scritto nero su bianco che i nuclei famigliari percettori di Rdc che transiteranno nel Supporto per la formazione e il lavoro, un’elemosina da 350 euro al mese circoscritta al periodo di frequenza ai fantomatici corsi di formazione, saranno 436mila per un totale di 615mila persone. Già dal 1º agosto, 169mila famiglie sono state lasciate prive di qualsiasi sostentamento: con che coraggio parlano?“. Lo afferma in una nota la deputata del M5S Chiara Appendino
Legittime le lotte dei senzalavoro percettori del Reddito, inevitabili e giuste ulteriori iniziative e manifestazioni di lotta. Manifestazioni che continueranno nei prossimi giorni. Una grande iniziativa nazionale è prevista a fine Settembre.
Bene fanno i comitati di lotta territoriali a incalzare i Prefetti, nella qualità di rappresentanti del governo in ogni capoluogo di provincia per la convocazione di tavoli di crisi, coinvolgere amministrazioni comunali, centri per l’impiego, Regione, aziende pubbliche e private, definire un piano straordinario per la formazione e il lavoro, monitorando e coordinando tutte le risorse economiche spendibili per creare e progettare occasioni di lavoro vero e regolare.
Ciro Crescentini
