Napoli, l’opposizione ‘auricchiana’ non firma mozione di sfiducia a de Magistris

Bloccato un nuovo giro di poltrone

L’opposizione del consiglio comunale di Napoli non riesce a raccogliere le sedici firme, firme necessarie per calendarizzare una mozione unitaria di sfiducia contro il sindaco Luigi de Magistris. Stando ai soliti bene informati i consiglieri comunali  “auricchiani”, ovvero gli esponenti consiliari che hanno un “rapporto buono” con il capo di gabinetto di Palazzo San Giacomo,  colonnello Attilio Auricchio, non avrebbero alcuna intenzione di apporre la loro firma su un documento politico che potrebbe aprire contraddizioni politiche nella maggioranza arancione. “I consiglieri ‘auricchiani’  hanno bisogno di corsie riservate, rapporti continui con gli assessori competenti, i dirigenti di settore o delle aziende partecipate per  accelerare pratiche, risolvere piccoli problemucci come riparare  una buca di una strada in una “specifica municipalità” o agevolare un trasferimento di un dipendente comunale per tutelare i bacini elettorali – confida a Il Desk un autorevole esponente del ‘Palazzo’ – E le corsie riservate e il buon rapporto con i burocrati comunali si possono essere garantite solo mantenendo un buon rapporto con il capo di gabinetto”.  E non finisce qui. Una pattuglia trasversale di consiglieri dell’opposizione  non intenderebbe intralciare le attività del governo cittadino.  “Tre consiglieri del partito democratico e due del centro destra sarebbero addirittura disponibili a garantire il sostegno politico al sindaco – afferma l’esponente del Palazzo – La mozione di sfiducia unitaria non sarà presentata. Non hanno interesse a sciogliere il consiglio”. E il rimpasto?  L’intercettazione della conversazione dei consiglieri comunali ‘dissidenti’ pubblicata da Repubblica  ha bloccato un nuovo giro di poltrone  assessoriali e consiliari: l’ingresso in giunta della leader di Insurgencia Eleonora De Majo(demA) e dell’esponente dei comunisti italiani, Rosaria Galiero (figlia di Salvatore ex consigliere comunale durante la sindacatura di Rosa Russo Iervolino) e la loro sostituzione con le “prime non elette” Elena De Gregorio(nipote di Umberto presidente di Eav) e Chiara Guida ambiziosa ex esponente di Rifondazione comunista, candidata con Napoli in Comune a sinistra, da alcuni anni “militante deMa”. De Majo e Galiero dovevano sostituire le assessore Roberta Gaeta(pupilla di Auricchio) e Laura Marmorale(vicina a Sergio D’Angelo del Consorzio Gesco). La pubblicazione della conversazione ha bloccato tutto, un formidabile assist per il capo di gabinetto Attilio Auricchio, contrario al rimpasto.

CiCre

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