Legittimo il provvedimento regionale di decadenza della Giano Ssd dalla concessione per l’utilizzo dell’impianto sportivo
Lo Stadio Collana di Napoli sarà gestito dalla Regione Campania, torna pubblico. Il Consiglio di Stato con sentenza n.3635, pubblicata oggi, ha respinto l’appello proposto dalla Giano contro la sentenza del Tar Campania che aveva dichiarato la legittimità del provvedimento regionale di decadenza della Giano Ssd dalla concessione per l’utilizzo e la gestione dell’impianto sportivo del Vomero.
Il Consiglio di Stato, si legge in una nota di Palazzo Santa Lucia, ha ribadito “la correttezza dei provvedimenti con i quali il Presidente della Regione ha nominato un commissario ad acta per la verifica della gestione della convenzione con il concessionario e dei provvedimenti con i quali – sulla base dell’istruttoria del commissario ad acta – è stata dichiarata la decadenza del concessionario per grave violazione degli obblighi assunti“.
Tra le altre circostanze accertate, la sentenza pone in rilievo la modifica della compagine societaria della Giano, che ha determinato il passaggio da una natura sportiva a quella sostanzialmente imprenditoriale della società; nonché l’affidamento diretto dei lavori ad una società collegata alla stessa Giano, in violazione delle norme che impongono l’espletamento di una pubblica gara e il possesso da parte dell’appaltatore di attestazioni SOA a garanzia della qualità delle lavorazioni. Una sconfitta definitiva per la società Giano, che aveva come soci di maggioranza gli ex calciatori azzurri Fabio Cannavaro e Ciro Ferrara, con il costruttore Paolo Pagliara.
“A conclusione di un annoso contenzioso, finalmente l’impianto ritorna nella disponibilità della Regione, che già da tempo ha inteso affidarlo all’Agenzia regionale per lo sport (Arus) per assicurarne – ancora la nota – la fruizione da parte degli utenti, preservandone le finalità sociali e la promozione dello sport anche da parte delle fasce più deboli”.

Secco il commento della consigliera regionale Maria Muscarà, la principale promotrice delle iniziative di lotta per garantire la gestione pubblica dell’impianto: “Una storia lunga. La Regione ha regalato milioni di euro ad un occupante abusivo ma oggi possiamo festeggiare. Il Consiglio di Stato ci ha dato ragione”
CiCre
