Napoli, la rivolta dei disoccupati contro le assunzioni interinali nelle aziende comunali

Infornate in Asia, Anm e Napoli Servizi alla vigilia delle elezioni comunali. In alcune società sistemati amici e parenti di politici e sindacalisti

I disoccupati napoletani insorgono contro il sistema reclutamento della manodopera tramite le agenzie interinali. Nell’occhio del ciclone sono finite le aziende di proprietà del Comune di Napoli, Asia, Anm e Napoli Servizi che alla vigilia delle elezioni comunali hanno assunto centinaia di persone tramite le agenzie aggirando i concorsi pubblici e senza un’adeguata pubblicizzazione degli avvisi pubblici con la prospettiva di stabilizzare l’occupazione nel giro di qualche anno.

Stando ad alcune indiscrezioni trapelate dal “Palazzo” tra i lavoratori interinali ci sarebbero parenti di sindacalisti e politici locali. Una nuova parentopoli napoletana.

Contestate in primis le “infornate” Asia Napoli, la società di igiene urbana del Comune. Stamattina i senza lavoro partenopei del “Movimento 7 Novembre” hanno promosso un presidio di lotta davanti alla direzione della Partecipata.

L’azienda ha deciso di reclutare tramite un’agenzia interinale circa un centinaio di addetti alla raccolta ed allo spazzamento. Contratto precarissimi eventualmente rinnovabili per qualche mese – evidenzia in una nota il Movimento disoccupati 7 NovembreI precari che preleveranno i rifiuti in città formalmente risulteranno dipendenti di WinTime, l’agenzia interinale alla quale la società di igiene urbana del Comune di Napoli ha affidato la selezione dei netturbini. Svolgeranno però le stesse mansioni dei loro più fortunati colleghi inquadrati con contratto a tempo indeterminato da Asia. È molto grave che si risponda alla carenza di personale non con un regolare concorso possibilmente non in campagna elettorale, ma con lavoratori precari forniti da un’agenzia interinale e sotto inquadrati”.

Anche l’Anm, l’azienda di trasporto pubblico locale è finita nella bufera per le 200 assunzioni operate tramite agenzie private. Assunzioni senza concorso avallate dalle organizzazioni sindacali. Tra gli interinali ci sarebbero parenti di politici e sindacalisti. Nelle ultime ore, un concorso pubblico indetto dall’azienda di trasporto per l’assunzione di 25 persone  è stato contestato dagli stessi politici e sindacalisti che sponsorizzano i 200 interinali.

Assunzioni tramite agenzie private e interinali sarebbero state effettuate da Napoli Servizi alla vigilia delle elezioni.

Scelte politiche e aziendali alquanto scandalose. Le aziende di proprietà dell’ente di Palazzo San Giacomo continuano a fare ricorso  –  era già successo negli anni scorsi  –  alle agenzie di collocamento privato o interinali per reclutare altro personale. E con questo sistema, vengono elusi i bandi e i concorsi pubblici e diversi sindacalisti e politici appartenenti a sigle diverse “sistemano” amici e parenti.

Antonio Folle

Come si attiva il “sistema agenzie”? Lo spiega senza giri di parole, Antonio Folle, giornalista indipendente napoletano con un post pubblicato sulla sua pagina di Facebook.

Volete sapere come funzionano le assunzioni nella Pubblica amministrazione oggi? Le aziende a partecipazione comunale hanno bisogno di personale. Fanno bandi per contratti a tempo determinato con assunzione tramite agenzia interinale. Sappiamo tutti in certe agenzie interinali come si viene assunti, ma è un dettaglio che vedremo dopo – sottolinea Folle – I lavoratori portano a termine il loro contratto e l’ente gli da tanti ringraziamenti, un arrivederci e qualche volta pure un panettone.  I sindacati organizzano un paio di manifestazioni a cui partecipano gli stessi lavoratori interinali che chiedono “ ‘o posto” – continua Folle – L’ente allora organizza un bando teoricamente aperto a tutti ma dove, in pratica, quegli interinali hanno maturato già più punteggio di un mortale qualsiasi anche lui a caccia di lavoro”  Morale della favola? “L’interinale, e sappiamo tutti come si entra in certe agenzie interinali, piglia o posto, e gli altri che pure avrebbero diritto di poter concorrere ad armi pari, si vedono sorpassati da chi ha amicizie potenti o può investire qualche bella sommetta e lo pigliano in quel posto. Questo è il mondo del lavoro oggi in Italia” – conclude Folle

Ciro Crescentini

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