Napoli, la passerella di Manfredi e Fico a Bagnoli

Il sindaco ha partecipato ad una riunione del consiglio della municipalità per un’informativa sul bradisismo dei Campi Flegrei

 Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi accompagnato dall’ex presidente della Camera Roberto Fico, dalla presidente del consiglio comunale Enza Amato e dall’assessore alla protezione civile Edoardo Cosenza ha partecipato ad una riunione del consiglio della municipalità di Bagnoli-Fuorigrotta per un’informativa sul bradisismo nei Campi Flegrei.

Laconico il commento dell’ex deputata pentastellata Paola Nugnes: “Bagnoli solo passerelle ha visto da Bassolino a sempre, e passerelle anche noi le facemmo, non per mia volontà non per volontà di qualcun altro, ma solo passerelle al fine abbiamo fatto. Ora tocca all’ex Magnifico Rettore, al sindaco Manfredi“.

Nell’aula, molto affollata, sono stati esposti una serie di striscioni che non riguardavano il bradisismo ma la situazione del Sito di interesse nazionale di Bagnoli. “Liberiamo Bagnoli! Resistiamo a Napoli”, “Nessuna passerella su Bagnoli” e “Elioterapia? Voglio fare il bagno nel mare mio”, recitano alcuni dei cartelli affissi.

Il primo cittadino partenopeo è entrato subito nel merito della vicenda bradisismo. “Il rischio di un’eruzione oggi nel territorio dei Campi Flegrei è estremamente lontano – ha sottolineato Manfredi – Non ci sono indicazioni, in una delle aree più monitorate al mondo, che ci possa essere domani una eruzione”

Non ci sono proprio le condizioni” per un passaggio a un livello di allerta di tipo arancione. “Del resto negli ultimi giorni la situazione sia del sollevamento del suolo che delle scosse è fortemente rallentata” – ha spiegato Manfredi – È una situazione in continua evoluzione, quindi è opportuno seguirla con attenzione”. Sul tema relativo al piano di evacuazione, il sindaco ha spiegato: “ricordo che questo è il piano di evacuazione per una eventuale super crisi bradisismica, perché quello per l’eruzione già esiste ed è già stato fatto alcuni anni fa”.

Il nuovo decreto legge prevede una analisi di vulnerabilità ulteriore sia su tutti gli edifici pubblici che sull’edilizia privata – ha evidenziato Manfredi – Noi stiamo definendo un piano dettagliato di intervento, ma esiste un problema: se c’è una situazione di vulnerabilità che facciamo? La nostra proposta è stata quella di una incentivazione pubblica data ai privati, come un sisma bonus specifico, che garantisca ai cittadini di poter avere le risorse per intervenire. Questa nostra proposta nel decreto non c’è. Io faccio un invito a tutti, maggioranza e opposizione: bisogna spingere perché il governo metta nel decreto delle risorse perché il privato possa avere uno strumento per risolvere un problema”.

Eddy Sorge

Un appello al sindaco è stato lanciato da Eddy Sorge, portavoce dei movimenti presenti sul territorio della municipalità.

“Sindaco, presidente della Municipalità: bisogna assumersi la responsabilità di un cambio di rotta preciso, determinato, reale” – ha evidenziato Sorge.


Il portavoce dei movimenti ha parlato di un “circolo vizioso di miopie politiche” su Bagnoli “e guai a dire – ha detto – che non si è fatto niente. Se non si fosse fatto niente, oggi saremmo in una situazione migliore”.


Tra le richieste avanzate da Sorge: “la garanzia delle risorse disponibili per realizzare le opere pubbliche, e non solo per le bonifiche; sapere dove è andato a finire il principio ‘chi ha inquinato paghi’; il destino di Nisida”. Infine, il tema della balneabilità: “occorre spiegare a un qualsiasi abitante quando potrà farsi un bagno a mare e non limitarsi a tagliare il nastro per l’apertura di un lido che francamente in pochi abbiamo utilizzato”.

Manfredi ha subito replicato: “veniamo da anni in cui sono state usate tante parole, ma abbiamo assistito a pochi fatti. Forse è arrivato il momento di fare di più, e usare meno parole”.


L’ex rettore ha spiegato che entrerà più nel dettaglio il prossimo 22 gennaio, quando si terrà un incontro ad hoc in Municipalità, ma dai tanti presenti era arrivato l’invito al primo cittadino a dare risposte sul futuro del Sito di interesse nazionale


Il sindaco ha parlato delle bonifiche, evidenziando, tra l’altro, di aver “preteso che ci fosse un progetto per la bonifica a mare. Quando sono arrivato – ha ricordato – non c’era… Mi deve essere consegnato il progetto e sapremo come si farà, quanto costerà la bonifica a mare e quale risultato otterremo”.


Il primo cittadino ha infine assicurato: “io voglio fare di tutto perché gli investimenti abbiano una ricaduta positiva sul territorio. Se vengono spesi dei soldi, deve beneficiarne il territorio”.

Altre promesse. Altra passerella. Solito rituale che si ripete da decenni.

CiCre

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