Napoli, la Guardia di Finanza scopre mille lavoratori in nero

I controlli hanno interessato 400 esercizi commerciali,

Brillante operazione degli uomini del  comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli contro il lavoro nero, lo sfruttamento dei lavoratori e  l’economia illegale e sommersa. Nei primi 9 mesi dell’anno individuati oltre mille lavoratori in nero e irregolari.  “Le attività, che hanno preso le mosse anche dallo sviluppo di segnalazioni pervenute al numero di pubblica utilità ‘117’ ed hanno consentito, altresì, di recuperare a tassazione ingenti redditi non dichiarati e di poter contrastare il fenomeno delle indebite percezioni di ‘prestazioni sociali agevolate’ erogate a favore di soggetti non meritevoli di tale beneficio, sono state condotte in particolare dai finanzieri del Primo nucleo operativo metropolitano di Napoli, del gruppo di Frattamaggiore e delle compagnie di Giugliano in Campania, Pozzuoli, Torre Annunziata, Castellammare di Stabia e Casalnuovo – evidenzia in una nota il comando provinciale delle fiamme gialle –  Al termine dei controlli, che hanno interessato, circa 400 esercizi commerciali, è scattata la segnalazione all’Ispettorato Territoriale del Lavoro, per la conseguente irrogazione a tutti i datori di lavoro delle cosiddette “maxi-sanzioni”, previste dalle disposizioni vigenti, per ogni dipendente non regolarmente assunto. I militari hanno svolto un lavoro sistematico e mirato.  “Tra i lavoratori irregolari tanti erano utilizzati, impegnati in attività lavorative nel settore della ristorazione, come barman e camerieri – spiega a il Desk.it il Tenente Colonnello Claudio Bellumori, Capo ufficio operazioni del Comando provinciale – Un settore dove è molto diffuso il lavoro nero e lo sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici. I risultati ottenuti dalle Fiamme Gialle di Napoli testimoniano il costante impegno profuso dal Corpo nell’attività di prevenzione e repressione degli illeciti nei settori del lavoro nero, a tutela degli imprenditori onesti e a contrasto dello sfruttamento di manodopera”. Uno dei mezzi più sicuri ed efficienti per denunciare lo sfruttamento dei lavoratori e il lavoro nero  è sicuramente quello di chiamare il 117, il numero gratuito offerto dalla Guardia di Finanza. Le stime confermano inoltre che, ultimamente, le chiamate al 117 sono aumentate vorticosamente con picchi più alti al sud, soprattutto Campania e Calabria con un incremento del 30 %, che al nord Italia. “Chi chiama il 117 può decidere anche di rimanere nell’anonimato. Le segnalazioni, però, dovrebbero essere articolate, precise, dettagliate” – conclude il Tenente Colonnello Bellumori.  Dopo la segnalazione,  la Guardia di Finanza apre un fascicolo e un’indagine dettagliata sul potenziale soggetto scorretto effettuando controlli e accertamenti.

                                                                                                                         Ciro Crescentini

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