Napoli, la Gesac cancella gli appalti dei servizi: 100 posti di lavoro a rischio

Denunciate speculazioni sulla pelle dei lavoratori

Un incontro si è svolto  in video conferenza  con la Prefettura di Napoli, la società La Gardenia e Cosmopol e le organizzazioni sindacali Filt Cgil,  Fit Cisl, Uil Trasporti e Ugl trasporto aereo per discutere della scelta della scelta della Gesac, gestore dell’aeroporto di Capodichino di internalizzare i servizi aeroportuali finora svolte dalle società Gardenia e Cosmopol. Le organizzazioni sindacali hanno invitato la Gesac a rivedere la decisione, chiedendo la proroga dei contratti di appalto di prossima scadenza ed un congelamento degli stessi vista mancanza oggettiva di attività. Una richiesta che nasce dalla necessità di accedere alla cassa integrazione con una continuità aziendale, possibilità negata in caso di dismissione di un contratto di appalto. I sindacati hanno suggerito alla società Gesac, di assumere tutto il personale fino ad oggi impegnato negli appalti che vorrebbe intenalizzare, ponendolo temporaneamente in cassa integrazione e con esso gestire l’ aumento di lavoro che inevitabilmente ci sarà nel prossimo futuro. Gesac ha ribadito che la scelta di internalizzare le attività utilizzando il proprio personale richiamato dalla cassa integrazione è una nuova linea strutturale della politica industriale dell’azienda e che quindi, anche di fronte all’appello del vice Prefetto, la posizione aziendale non sarebbe cambiata. “E’ chiaro che tale posizione è eticamente poco corretta – evidenziano in una nota le organizzazioni sindacali – Ci aspettavamo un’apertura aziendale a salvaguardia dei Lavoratori utilizzati in quegli appalti, specialmente da un’azienda che lavora con una concessione Governativa in un territorio come quello campano già ai primi posti come tasso di disoccupati prima dell’emergenza Covid, specialmente da un’azienda che per l’anno 2019 ha distribuito ai suoi soci un’utile di 20 milioni di euro – continua la nota – L’ emergenza di questa pandemia ha colpito tutti gli strati economici di tutte le aziende ed in tutto il mondo, ma in particolare ha colpito in modo trasversale tutto il mondo del lavoro e gli aiuti stanziati dal Governo dall’Europa sono sempre stati accompagnati da una frase che qui riprendiamo e che facciamo nostra: “Nessuno dovrà perdere il proprio posto di lavoro”. Il sindacato avvierà tutte le procedure affinché ciò non avvenga, continuando a mantenere alta la discussione e l’attenzione mediatica. Per noi non è possibile che qualcuno voglia in qualche modo guadagnarci, specialmente quando si tratta di un’azienda che ha spalle solide, che ha attinto dalla fiscalità generale tramite l’avvio di una cassa integrazione di 12 mesi rinnovabile per altri 12 e che opera in concessione su di una struttura pubblica nazionale – conclude la nota – Siamo convinti che GESAC continuerà a distribuire utili ai propri soci, ma noi impediremo, che in quelle economie positive, ci sia il sacrificio di 100 Lavoratori con le loro famiglie.

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest